Sogno di una notte di mezza estate infranto per un’Italia troppo impacciata contro un Argentina di grande qualità. Senza le “stelle” Messi e Balotelli i 40mila dell’Olimpico hanno assistito ad un match di rispettabile fattura tecnica e di agonismo vero. Il 2-1 finale con cui l’Albiceleste si è imposta è un risultato che non fa una grinza.

Prima mezz’ora con gli azzurri a tratti in difficoltà e in grande impaccio. Folate di Giaccherini e Candreva non hanno mai portato l’Italia ad un tiro in porta pulito con Osvaldo mai pericoloso. De Rossi spavaldo nella posizione di playmaker della squadra, troppo quando al 20′ perdeva male palla sulla tre quarti azzurra favorendo il recupero di Di Maria che serviva in area Higuain (foto by infophoto) lesto a fintare il tiro rientrando dalla sx e concludendo con un destro potentissimo imparabile per Buffon. Sotto per 1-0 si scuote l’Italia ma senza mai essere incisiva per spaventare Andujar.

Ripresa che inizia subito in salita. Bastano 4 minuti all’Argentina per raddoppiare. Scende velocissimo Higuain sulla sx che serve l’avanzante Banega al limite dell’area botta di destro e rete dello 0-2. L’Italia cambia approccio, aumenta la pressione in avanti e soprattutto entra in campo Insigne. Marchetti preso il posto di Buffon si rende protagonista di due parate che valgono il prezzo del biglietto quanto il gol di Insigne al ’76 che di prima intenzione calcia a giro nel sette della porta da Andujar.

Con una sudamericana l’Italia non vince dal mondiale nippo-coreano del 2002 con l’Ecuador e Prandelli perde l’ottava amichevole giocata su dodici contro una “grande”. A settembre arriva la Bulgaria e lì bisognerà quagliare. In ballo la qualificazione al Mondiale 2014. Questione che lo stesso commissario tecnico sottolinea: “Abbiamo trovato una squadra di grandissima qualità. Siamo entrati in partita sull’1-0. C’è mancata un po’ di cattiveria. Onore a questa Argentina. Adesso dobbiamo qualificarci velocemente ai mondiali. Esperimento, chiamiamolo così, De Rossi andato bene” – prosegue interrogato su Insigne – “ci sono partite dove bisogna dimostrare di avere personalità e Lorenzo ce l’ha“.