“Ho fatto nuovamente una cavolata. Il mio comportamento è stato inaccettabile nei confronti del mister e dei miei compagni: accetto le conseguenze”. Queste le scuse di Graziano Pellè, nuovamente al centro delle polemiche dopo il match contro la Spagna.

MEA CULPA

Fallito nell’ultima spedizione agli Europei il rigore con la Germania, mimando il cucchiaio davanti a Neuer, l’attaccante ne ha combinata un’altra non dando la mano Ventura, che gliel’aveva porta, durante la sua sostituzione. Ecco il messaggio integrale di Pellé pubblicato su Instagram: “Eh si!!Purtroppo, mi capita nuovamente di fare una cavolata. Un comportamento inaccettabile,nei confronti del mister in primis e di riflesso ai miei compagni ,che hanno sempre dimostrato di avere dei valori importanti all’interno di un fantastico gruppo ITALIA nel quale facciamo parte.Come ogni errore grave,si subiscono sempre delle conseguenze. Ed è giustissimo che io mi prenda delle responsabilità sull’accaduto. Era doveroso rivolgere le scuse di cuore a tutti”.

LA FURIA DEL WEB

Ventura, nel post partita, aveva derubricato la questione ai microfoni di Rai Sport: “Pellè era arrabbiato, non credo per sostituzione ma per partita fatta da noi fino a quel momento”. Un modo per calmare le acque, ma i tifosi non hanno perdonato il gesto dell’attaccante, letteralmente massacrato sui social network. Esplosa la rabbia sul web attraverso sfottò, con i sostenitori della maglia azzurra che hanno pesantemente criticato il giocatore, chiedendo a Ventura di escluderlo dalle prossime convocazioni. In tanti hanno tirato in ballo Balotelli, chiedendosi cosa sarebbe potuto accadere se a compiere l’affronto fosse stato Supermario.

CACCIATO DAL RITIRO

Conseguenze arrivate pochi minuti fa con la decisione della Figc, in accordo con Ventura, di escludere Pellè dalla gara contro la Macedonia di domenica prossima. Nel comunicato della federazione si legge: “Il Commissario Tecnico Gian Piero Ventura, d’intesa con la FIGC, ha deciso di escludere il calciatore Graziano Pellè dalla lista dei convocati per la gara con la FYR Macedonia. Far parte della Nazionale comporta infatti la condivisione di valori e l’assunzione di atteggiamenti consoni alla maglia azzurra, a cominciare dal rispetto nei confronti dello staff, dei compagni di squadra e dei tifosi. Il calciatore farà ritorno oggi nel proprio club di appartenenza”.