MOSCA (Russia) – Aveva già vinto tutto e più volte, dall’oro mondiale a quello olimpico, passando per i numerosi primati del mondo. Ma, forse, il terzo titolo iridato conquistato nella serata di martedì 13 agosto, a Mosca, nella sua terra, ha un sapore tutto particolare: primo, perché in molti la davano per finita, ormai, demotivata, e invece è tornata a mostrare la sua tecnica praticamente perfetta, dalla rincorsa al rilascio dell’asta, nella sua amata disciplina; secondo, perché finalmente sugli spalti del “Luzhniki” si è visto il pienone, e i russi si sono scomodati solo per lei, Yelena Isinbayeva, 31 anni, la fuoriclasse assoluta del salto con l’asto, personalità debordante, simpatìa contagiosa, bellezza affascinante, innamorata dell’Italia e dell’italiano, che parla discretamente e capisce bene. Si è ripresa lo scettro del mondo.

E alla fine aveva gli occhi lucidi, la zarina… Ha sentito un brivido correrle due volte lungo la schiena, quando ha sbagliato la prima prova alla misura d‘entrata in gara, 4.65, e poi ancora per l’errore a 4.75. Ma così ha tenuto desto il pubblico, perché lei è stata sul palcoscenico per tutto il pomeriggio, vera star della rassegna. Ha come sempre parlato all’asta prima di ogni salto e ha parlato a Sovietski Sport del suo possibile prossimo matrimonio, con tanto di maternità. Chissà. Intanto è tornata a salire a 4.89, vincendo la gara a quella misura, e poi ha chiesto 5.07, che sarebbe stato nuovo primato del mondo per un centimetro (il 5.06 ovviamente le appartiene). Non ce l’ha fatta, ma che importa? Seconda la statunitense Suhr e terza la cubana Silva, entrambe ferme a 4.82.

Una gara coraggiosa, invece, non basta a Elisa Rigaudo per salire sul podio mondiale. L’azzurra, protagonista fin dal via, è quinta al traguardo dei 20km di marcia, terminati in 1h28’41”. L’oro e l’argento restano in Russia, e vanno al collo di Elena Lashmanova (la campionessa olimpica di Londra, che si conferma così numero uno della specialità, 1h27’08”) e Anisya Kirdiapkyna (1h27’11”); il terzo posto è della cinese Hong Liu (1h28’10”), che beneficia della (sacrosanta) squalifica della terza russa, Irina Sokolova, avvenuta all’interno dello stadio. Ottimo il comportamento delle altre due italiane in gara, Eleonora Anna Giorgi e Antonella Palmisano, finite rispettivamente al decimo (1h30’01”) e al tredicesimo posto (1h30’50”, primato personale). Nelle altre gare del mattino con azzurri impegnati, eliminati Silvano Chesani nell’alto (2,26) e Simona La Mantia nel triplo (13,80).

Marciatrici