Massimiliano Irrati, arbitro del Lazio-Napoli passato alla storia per essere stato il primo match di A sospeso per cori razzisti, ha parlato dell’episodio che ha caratterizzato la 23esima giornata a margine dell’incontro tenuto oggi a Roma tra allenatori, direttori di gara e capitani della massima serie.

“Erano cori imbarazzanti”, ha dichiarato l’arbitro pistoiese “Già da qualche minuto ragionavo sull’opportunità di sospendere l’incontro, l’ho fatto, ma ciò non è servito a fermare gli ululati”

“Dopo qualche minuto”, ha ricordato ancora Irrati “i cori sono ricominicati. A quel punto avrei voluto far terminare l’incontro. Sospenderlo definitivamente. Il regolamento dice che non spetta a me una decisione del genere, perché entrano in gioco altri fattori come l’ordine pubblico e l’evacuazione dello stadio”.

In questi casi la scelta tocca infatti al responsabile del Ministero degli Interni presente sui campi di A, che ha preferito far proseguire Lazio-Napoli fino alla sua naturale conclusione.

“Mi ha fatto piacere che Koulibaly mi abbia ringraziato, dicendo che ero stato coraggioso. Sono un arbitro che viene dalla proincia, tanta attenzione per me è inusuale. In fondo ho fatto solo ilmio dovere”.

Un dovere che a Pioli non è piaciuto. “Avrei fatto continuare la gara”, le parole del tecnico nel post-gara, che trovano oggi la lapidaria risposta di Irrati: “L’arbitro sono io e non lui”.

All’incontro era presente anche Rizzoli. Sarà lui l’arbitro di Juventus-Napoli? “Vedremo” dichiara il direttore di gara bolognese Si tratta di partite particolari, che vanno preparate in un certo modo e in anticipo. Oggi sono felice per le parole di Montella, che mi ha indicato come un arbitro che trasmette tranquillità”.