Per una serie di buone ragioni che è perfino superfluo elencare, sarebbe consigliabile non prendere per oro colato tutto ciò che Emilio Fede dice quando c’è in ballo il nome della persona amata, ovvero Silvio Berlusconi. Eppure, per una serie di buone ragioni che invece in seguito elencheremo, ciò che ha dichiarato l’ex direttore del TG4 alla “Zanzara” di Cruciani a proposito di Berlusconi e Allegri ci sembra verosimile, anzi di più.

Fosse per Berlusconi, caccerebbe Allegri. Avrebbe fatto volentieri a meno anche di rinnovargli il contratto. Quando Berlusconi vede giocare il Milan si segna tutto. Credo di poter dire che lui di Allegri avrebbe fatto a meno anche prima, tecnicamente non è il suo allenatore ideale. Lui capisce di calcio più di Allegri. Con lui in panchina ,sinceramente, il Milan farebbe sicuramente meglio”

Ecco, tralasciando magari la parte in cui afferma che Berlusconi è più competente di Allegri (giusto ieri Gattuso ha candidamente ammesso che al suo ex presidente non affiderebbe “nemmeno una squadra Primavera”), la confidenza di Fede circa la considerazione di uno nei confronti dell’altro sembra realistica. E realistico appare anche l’eventuale piano-B:

Seedorf? Solo un’ipotesi, a Silvio piace Inzaghi. Mi dice il presidente che Inzaghi è un ragazzo che conosce tutti i calciatori, ne studia anche il comportamento

Fede o non Fede, è chiaro a tutti che il rapporto tra Berlusconi e Allegri, nella migliore delle ipotesi, si può definire “freddo”, e nella peggiore “pura sopportazione”. In questo senso, la pantomima sul contratto della scorsa estate resta esemplare. Se Allegri è ancora il tecnico del Milan lo deve allo scudo stellare di Galliani e al fatto che il club non ha alcuna voglia di pagare lo stipendio a un secondo allenatore. Tuttavia, la posizione del suo pigmalione pelato si è fatta scricchiolante e, in ogni caso, nessun tecnico può sopravvivere a una serie di risultati negativi come quelli che sta inanellando il Milan. E allora, ecco spuntare all’orizzonte (in realtà è già lì da un bel pezzo) il profilo efebico di Pippo Inzaghi. Molteplici i motivi per cui, in caso di esonero di Allegri, il nome di Inzaghi si imporrebbe facilmente su tutti gli altri:

1) è già a libro paga

2) è l’unico nome gradito sia a Galliani che alla Famiglia

3) è già a libro paga

4) è adorato incondizionatamente dai tifosi, curva e non

5) è ammirato e rispettato dai giocatori, giovani e meno giovani

6) è, insomma, l’uomo perfetto per consolidare tutte le componenti di un ambiente diviso come non mai

7) è già a libro paga

Allegri si giocherà le sue ultime fiches a Verona, fatale come sempre. Se butta male, e col favore della sosta, è pronto Inzaghi. Sono Pippo, risolvo problemi. Almeno per il momento.