Alti e bassi, com’era lecito attendersi, nella prima giornata degli Internazionali di tennis, a Roma, per gli azzurri: Fognini fa il ‘bello di notte’, vincendo un match non semplice in quasi due ore; brucia l’eliminazione di Bolelli, contro un avversario alla portata. Knapp vince il derby con Schiavone, che annuncia la sua probabile ultima partita a Roma. Cade male Roberta Vinci.

FOGNINI OK

Il ligure ha infiammato il Centrale battendo nel suo match d’esordio per 7-6(0), 6-3, in un’ora e tre quarti di gioco, l’americano Steve Johnson, pericoloso perché affidabile e molto potente. Il 27enne ligure di Arma di Taggia, che per solito non ama giocare di sera, ha disputato un match attento, senza cali di concentrazione: dopo un primo set estremamente equilibrato, chiuso con un tie-break dominato per 7 punti a 0, nel secondo parziale Fabio è riuscito a strappar la battuta allo statunitense in uno strepitoso ottavo gioco, archiviando l’incontro nel game successivo. Al secondo turno Fognini ritroverà, per la terza volta nel giro di un mese, il bulgaro Grigor Dimitrov, decima testa di serie: a Monte-Carlo è finita in due set, a Madrid 75 al terzo ma sempre per il 23enne di Haskovo (che nel bilancio complessivo dei precedenti è avanti 3-1). E’ finita subito l’avventura di Simone Bolelli: l’azzurro, impegnato sul Centrale, è uscito di scena per mano del giovane austriaco Dominic Thiem che si è imposto per 7-6(4), 7-6(5) dopo due ore di gioco. Un match sfortunato, che il 29enne di Budrio ha avuto diverse occasioni di rimettere in discussione. Il “Pietrangeli”, campo negli ultimi anni piuttosto favorevole ai tennisti italiani, non è bastato a Paolo Lorenzi, battuto in due set (6-3, 6-2) da Pablo Cuevas in poco più di un’ora ed un quarto di partita. E’ andata male anche sul campo Grandstand, a Thomas Fabbiano. Il pugliese, che aveva superato brillantemente le qualificazioni, le ha provate tutte, almeno per allungare al terzo il suo match contro Richard Gasquet, ma il francese, vincitore all’Estoril un paio di settimane fa, non si è distratto ed ha chiuso per 6-1, 7-6(0), dopo poco meno di un’ora e mezza di partita.

DONNE AZZURRE

Esordio con vittoria per Sara Errani. Il match contro Daniela Hantuchova nascondeva qualche insidia, soprattutto sul piano mentale. Non era facile tornare al Foro Italico dopo la finale dell’anno scorso, con un carico di punti da difendere. In effetti c’è stata qualche difficoltà, ma l’azzurra si è imposta 6-4 7-6 a modo suo: soffrendo, lottando, a tratti anche ringhiando. Al secondo turno, Sarita troverà Christina McHale, nostra avversaria in Fed Cup nel recente incontro di Brindisi (perse nettamente dalla Pennetta). Insomma, l’atteso terzo turno contro Serena Williams è sempre più vicino. Il derby azzurro al primo turno degli Internazionali BNL d’Italia ha premiato Karin Knapp. L’altoatesina (ma ormai laziale d’adozione) ha superato 6-4 6-1 Francesca Schiavone davanti all’impressionante pubblico del Campo Pietrangeli, gremito in ogni ordine di posti nonostante il giorno feriale, l’ora di pranzo e il caldo afoso. La Knapp ha fatto valere una maggiore freschezza atletica e tecnica. Al secondo turno, l’altoatesina se la vedrà con Petra Kvitova, testa di serie n.4, reduce dal gran successo a Madrid. Un’impresa molto difficile. Termina invece al primo turno l’avventura di Roberta Vinci. E’ un peccato, non tanto per la forza dell’avversaria (la britannica Heather Watson, ottima giocatrice), quanto perché a Madrid aveva mostrato importanti segnali di ripresa. La Vinci ha sempre faticato al Foro Italico, e lo ha confermato anche quest’anno. Finisce tra gli applausi, ma con un pizzico di rammarico, anche il torneo di Nastassja Burnett agli Internazionali BNL d’Italia. L’azzurra ha giocato una buona partita contro l’esperta Magdalena Rybarikova (n. 63 WTA), ma si è arresa con il punteggio di 6-3 7-6.

TOCCA AI BIG

Oggi entrano in scena le prime testa di serie, per esempio Novak Djokovic. A 23 giorni dal successo a Monte Carlo, torna in campo il numero 1 del mondo. Lo farà nel terzo match di giornata, naturalmente sul Campo Centrale. Sarà un’ottima occasione per testarne lo stato di forma, visto che se la vedrà con Nicolas Almagro, ottimo terraiolo e capace di esprimere un grande tennis. I precedenti sono 3-0 per il serbo, ce n’è uno anche a Roma, nel lontano 2008, quando lo spagnolo si ritirò dopo aver perso sette dei primi otto game. In precedenza, ci sarà l’interessante match tra Stan Wawrinka e Juan Monaco. In campo anche due italiani: grande attesa per Matteo Donati, impegnato in una prestigiosa sessione serale contro Tomas Berdych. L’avversario è proibitivo, ma la cornice sarà una motivazione extra per il piemontese. In fondo può giocare tranquillo: nessuno gli chiede di vincere. Non si chiedono miracoli neanche ad Andrea Arnaboldi. Il canturino è stato bravissimo a passare le qualificazioni, battendo due avversari che creavano problematiche molto diverse: Mikhail Kukushkin e Stefano Napolitano. Sfida il talentuoso David Goffin, che dopo lo strepitoso 2014 (o meglio, la seconda parte) si è stabilizzato, senza acuti davvero importanti. Ed è anche il giorno delle ‘regine’ agli Internazionali BNL d’Italia. Nel torneo femminile la giornata di martedì prevede un succulento menù con 13 incontri di singolare (oltre a 6 di doppio, compreso l’esordio della coppia numero uno del draw, quella formata da Martina Hingis e Sania Mirza) e in particolare il debutto sul palcoscenico romano delle più attese protagoniste, ovvero Serena Williams e Maria Sharapova (senza nulla togliere a Simona Halep e alle altre big del circuito mondiale). Alla numero uno del circuito in rosa, campionessa uscente, spetta l’onore di aprire il programma serale sul Centrale, alle 19.30, contro la russa Anastasia Pavlychenkova, 23enne di Mosca che attualmente occupa la 39esima posizione nel ranking Wta. A inaugurare il cartellone di giornata sul Centrale, alle 12, sarà invece Maria Sharapova, terza forza del tabellone, chiamata a cominciare il suo cammino capitolino contro l’australiana Jarmila Gajdosova, (52 Wta), salvatasi in extremis lunedì contro la qualificata russa Elena Vesnina. Gli head to head indicano 2-0 per la siberiana, anch’essa reduce dalla semifinale a Madrid. In campo anche Pennetta e Giorgi