C’è stata partita, eccome, nonostante il punteggio. Poi è subentrata pure la sfortuna, posto che Serena Williams non ruba niente, è la giocatrice più forte al mondo e magari avrebbe vinto comunque. Sara Errani è cresciuta, decisamente, sembra più forte dell’atleta che pure arrivò in Finale a Parigi, Roland Garros, nel 2012 e quanto meno riesce a giocare una partita quasi alla pari, nel primo set, con una giocatrice molto più potente, esperta e vincente.

Purtroppo, alla fine del parziale iniziale, si è messo di mezzo anche un problema muscolare alla coscia sinistra, che ha condizionato l’italiana, praticamente molto meno mobile, per tutto il secondo set e costretta a cambiare piano tattico e ad accorciare un po’ gli scambi. Forse avrebbe perso lo stesso, forse no, ma resta il fatto che finché il fisico l’ha sostenuta, la ravennate ha giocato al massimo delle sue possibilità contro, probabilmente, la tennista più forte della storia di questo sport. Alla fine, si è arresa 6-3, 6-0 davanti ai 10.000 del centrale del Foro Italico e tanta Italia davanti alla televisione. Grazie lo stesso, Sara!

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L’inizio di match è ovviamente favorevole a Serena Williams, ma il 3-0 con cui l’americana si porta nettamente in vantaggio nel 1° set non dice tutto dell’andamento della partita, perché, primo game a parte, si va praticamente sempre ai vantaggi. Sara Errani ha due palle per portarsi subito sull’1-1 dopo il servizio tenuto dalla n.1 al mondo, subisce poi il break, ma si crea anche una chance per il contro-break, non sfruttata. Due nastri fortunati aiutano Serena, ma l’azzurra è in partita, si muove bene, trova via via profondità di colpi e insomma, fa il massimo. E l’americana, che forse ha qualche problema di schiena e soffre un po il vento, non è irresistibile come nelle giornate di assoluto dominio. Sara tiene il servizio sul 3-0, va 3-1 e si procura un’altra palla break su servizio Serena, che però l’annulla con un ace (3, nei primi 5 giochi). L’americana è brava anche a rete, va 4-1 dopo l’ennesimo game ai vantaggi. Servizio Errani: sotto 0-30, Sara tiene il servizio con quattro punti consecutivi grazie ancora ai tanti errori della Williams, soprattutto in risposta: 4-2. Servizio Serena e si va di nuovo ai vantaggi, due errori consecutivi dell’americana lanciano la ravennate al contro-break: da 4-1 a 4-3!

Poi, il moment che decide la Finale: Errani perde il servizio e si blocca per un problema muscolare, probabilmente all’adduttore della coscia sinistra. Medical Time-Out sul 3-5. Dopo 5′ circa si riparte. Williams subisce due punti, ma sullo 0-30 infila 4 punti consecutivi con 2 ace (5 in totale) e conquista, non senza soffrire, il primo set, 6-3. Sedici errori, sedici vincenti, 5 ace e tre doppi falli per Serena Williams, che apre il secondo set, con una Errani un po’ in difficoltà negli appoggi sulla gamba sinistra, strappando subito il servizio all’italiana.

La partita finisce di fatto qui, perché Sara non ce la fa più. Resta in campo, con fasciatura, solo perché poi deve giocare anche la Finale di doppio con Roberta Vinci e in caso di ritiro automaticamente sarebbe sconfitta pure lì. Ma il match non esiste più perché l’azzurra non riesce a muoversi sul campo e viene anche spesso a rete per accorciare gli scambi, come detto. Anche Serena Williams pare in difficoltà per una situazione che ovviamente sta subendo pure lei, non essendoci più partita, e di cui non ha colpa. Ovviamente, l’americana continua a macinare il suo gioco, ma è dispiaciuta per lo spettacolo che viene a mancare. Peccato, davvero, un secondo set in tono minore dopo un primo che aveva dato comunque speranza alla Errani. Chiude Williams 6-0, nel secondo set perde solo quattro punti, terzo titolo a Roma per lei. Comunque meritato. Sara Errani ha giocato 24 match negli ultimi 28 giorni tra singolo e doppio. Che peccato… Williams non è riuscita nemmeno a esultare troppo, alla fine.

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IL RIASSUNTO DELLA SECONDA GIORNATA

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L’IMPRESA DI SARA ERRANI