Nel giorno del ritorno a un altissimo livello di gioco per la Leonessa, l’Italia perde purtroppo il suo n.1 nel tabellone maschile.

ORDINE DI GIOCO ODIERNO

Ma andiamo con ordine. Il primo scintillìo azzurro di questi Internazionali BNL d’Italia porta la firma di Francesca Schiavone. Rinata: il Centrale del Foro Italico, sotto il sole caldo, ma non soffocante di maggio, ha ammirato una tennista ancora capace di ruggire. Nel suo miglior incontro della stagione e uno dei migliori degli ultimi 18 mesi, Francesca ha dominato la nuova sweetheart del tennis mondiale, Eugenie Bouchard, con il punteggio di 6-4, 6-2. Una partita pressoché perfetta: colpi, reattività, tenuta fisica, sono componenti ancora presenti nelle gambe e nelle braccia della milanese, che aspettano di essere attivate da adrenalina e stimoli. Il tennis ordinato della Bouchard ha mostrato il fianco alle ispirate variazioni di Francesca fin dal primo game: break per la milanese, a tratti strepitosa nel dilagare fino al 5-2. Il parziale e prevedibile tentativo di rimonta della Bouchard si è spento sul 5-4, quando Francesca ha tenuto il servizio con autorità. Il secondo set è stato ancora più netto: 4-0, diventato poi 5-1 e 6-2. In tutto il match, la Schiavone ha perso il servizio una sola volta, avanti 5-2 nel primo set. Dopo i segnali incoraggianti di Madrid, questo incontro segna una potenziale svolta nella stagione della ex campionessa del Roland Garros. Proprio a Parigi, un anno fa, arrivò contro Marion Bartoli la sua ultima partita vinta contro una Top 20. Fino a questi Internazionali BNL d’Italia, che potrebbero far sbocciare un’altra primavera.
Al secondo turno Francesca attende la vincente tra la giovane spagnola Garbine Muguruza e l’azzurra Nastassja Burnett.

Ed eccoci alle note dolenti: l’avventura di Fabio Fognini al Foro Italico, nel 2014, è durata appena 67 minuti, su un Campo Centrale non ancora gremito. Sperava di godersi i pienoni dei prossimi giorni, invece si è arreso con un netto 6-3 6-2 a Lukas Rosol, giocatore tanto imprevedibile quanto incostante. Fabio è stato letteralmente travolto dalla pressione, dal desiderio di fare bene in un torneo dove non aveva mai combinato granchè. Onore a Rosol perché ha adottato la tattica giusta. Pur di non far prendere il ritmo a Fognini, ha preso rischi talvolta eccessivi. Il suo schema era chiaro: picchiare a più non posso, anche a costo di tirare sui teloni di fondocampo. La classifica non ne risentirà granchè (lo scorso anno perse al secondo turno contro Nadal), ma è importante ricostruire in fretta in vista del Roland Garros. Le aspettative sono alte, ma paradossalmente avrà meno pressione. In fondo Fabio ha già fatto grandi cose a Parigi, a maggior ragione può ripetersi quest’anno. Per Roma se ne parlerà tra 12 mesi, nella speranza che questo step di maturazione (evidentemente il più difficile) sia compiuto.

FABIO FOGNINI: “Rosol ha messo tutto dentro. Ha giocato meglio di me, meriti a lui. Nel primo set ho preso un break stupido, poi quando uno come lui va in vantaggio è dura riprenderlo. Ora sarà fondamentale trovare la giusta condizione fisica, perché dopo Monte Carlo è scesa parecchio. Diciamo che avrò più tempo per preparare il Roland Garros”.

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Si chiudono all’esordio anche gli Internazionali di Paolo Lorenzi. Il tennista toscano non è riuscito a concretizzare un vantaggio di 5-3 nel primo set, finendo per cedere allo spagnolo Pere Riba col punteggio di 7-6(3), 63. E dopo il ko di Karin Knapp, ahinoi annunciato, contro Ivanovic (6-1, 6-1) ecco che pure Filippo Volandri ha perso nel suo match d’esordio sul campo intitolato a Nicola Pietrangeli. Il livornese, semifinalista nella storica edizione 2007, si è arreso a Gilles Simon col punteggio di 6-2 6-3. Per “Filo” è la quarta sconfitta su quattro scontri diretti con il francese. Dopo un primo set senza storia, Volandri ha provato a reagire: avanti 2-0 nel secondo, ha ceduto cinque giochi di fila che gli sono stati fatali. In verità, sul 5-3 ha avuto una palla break che lo avrebbe rimesso in pista. Non l’ha sfruttata e il suo torneo è finito lì.

Ora in campo Flavia Pennetta control’austriaca Meusburger (primo set per l’azzurra, 6-2).