Sono i tanti a volere il trono di Nadal, tra i maschi, e lo spagnolo in stagione, sulla terra, ha dimostrato di non essere imbattibile, per ora. Anzi. Tra le donne, tutte contro Serena Williams, più difficile da battere anche se reduce da molti acciacchi fisici.

ORDINE DI GIOCO ODIERNO

Gli Internazionali di Tennis a Roma prendono il via come un torneo in continua espansione, dopo la crisi di sei anni fa. L’unione tra Federtennis e Coni Servizi ha rivitalizzato il Foro Italico, passando da un fatturato di sei milioni a uno che si prevede essere di 23! Lo scorso anno venne pure stabilito il record di spettatori paganti in una singola giornata. E quest’anno la prevendita ha già dato risultati clamorosi. Quello di Roma è forse il torneo dove la gente è più  vicina al Campo e si fa sentire. Sono stati realizzati molti nuovi interventi per abbellire e riqualificare l’area del Foro Italico e in più si usa una terra “speciale” sui campo. E gli Internazionali diventano un luogo dove trascorrere l’intera giornata al di là dei match di tennis, dalle 10 del mattino a notte fonda. Qualcosa che concilia sport, agonismo, arte, passione, storia, eleganza. Nella città eterna…

ITALIANI – A livello maschile, a Seppi e Fognini nel tabellone principale si sono aggiunti Volandri e Lorenzi (Wild Card) con Bolelli e Cecchinato provenienti dalle prequalificazioni e poi dierttamente nel main-draw grazie alla migliore classifica. E Stefano Travaglia, marchigiano, n.296 ATP, è riuscito a superare le qualificazioni. Non è andata malissimo con i sorteggi…

Subito lunedì azzurrissimo al Foro Italico. Palcoscenico del Centrale per Fabio Fognini, numero uno azzurro e 15 Atp, in questa stagione vincitore sul rosso di Vina del Mar e finalista sia a Buenos Aires che a Monaco, che trova il ceco Lukas Rosol, numero 52 Atp, contro il quale ha vinto l’unico precedente disputato lo scorso anno al secondo turno del Roland Garros. Secondo incontro sul Grand Stand il derby tricolore tra Simone Bolelli e Stefano Travaglia. I match di Paolo Lorenzi e Filippo Volandri vanno invece in scena sul “Pietrangeli”. Lorenzi, numero 90 Atp (wild card), quest’anno per la prima volta in una finale Atp (a San Paolo, in Brasile), è stato sorteggiato contro lo spagnolo Pere Riba, numero 96 Atp, proveniente dalle qualificazioni (3-1 per il tennista senese il bilancio dei precedenti). Volandri, numero 92 Atp (wild card), ultimo azzurro capace di raggiungere le semifinali al Foro Italico (2007), trova sulla sua strada il francese Gilles Simon, numero 28 Atp (il vincente di questo match troverebbe al secondo turno Rafa Nadal), contro il quale ha perso tutte e tre le sfide precedenti.

ITALIANE – Le azzurre sono sette: Sara Errani, n. 11 al mondo, 27 anni, semifinalista qui un anno fa; Flavia Pennetta, quest’anno vincitrice a Indian Wells, n.13 del mondo, ai quarti nel 2012; Roberta Vinci, n.20 WTA, perse la Finale del doppio nel 2013; Karin Knapp, altoatesina, n.50, mai più in là del secondo turno e con l’ostacolo Ivanovic (in forte ripresa) al primo turno; Camila Giorgi, n. 53 WTA, in tabellone grazie a una Wild Card e subito di fronte alla Cibulkova, finalista agli Australian Open 2014; Francesca Schiavone, n.67 WTA, già in campo a Roma nel 1998 a 17 anni; Nastassia Burnett, romana, n.130 WTA, anche lei in tabellone grazie a una Wild Card.

Nella prima giornata subito in campo tre delle sette italiane ai nastri di partenza. Sul Centrale Flavia Pennetta debutta nel match pre-serale (non prima delle 19.30) con l’austriaca Meusbruger. Francesca Schiavone affronta al primo turno l’alstro nascente canadese, Bouchard e non più la danese Wozniacki, costretta al forfait per un problema al ginocchio. Tra le due giocatrici non ci sono precedenti. In cerca di fiducia anche Karin Knapp, che da febbraio non vince una partita. Ana Ivanovic non è certo l’avversaria ideale per invertire il trend, come detto.

MATCH PIU’ INTERESSANTI AL PRIMO TURNO – Tra i match di giornata, spicca sul Grandstand la sfida tra Samantha Stosur e Sabine Lisicki. I precedenti sono 4-2 in favore dell’australiana (nessuno sulla terra), finalista a Roma nel 2011 (perse da Maria Sharapova) e quindi grande favorita sulla tedesca, che pur la precede di tre posizioni nella Wta. Stesso palcoscenico per lo scontro generazionale tra Venus Williams, 33 anni, ed Annika Beck, 20. La Venere nera trionfava al Foro nel 1999, quando la tedeschina ad appena 5 anni iniziava a prendere in mano la racchetta per la prima volta. Le due si affrontano per la prima volta.

Tra gli incontri subito da seguire, al maschile, segnaliamo invece la sfida tra Alexandr Dolgopolov, numero 22 Atp, e Jo-Wilfried Tsonga, numero 13 Atp, che chiude il programma sul Centrale. Il 25enne ucraino è avanti per 3-2 nei confronti diretti, l’ultimo dei quali disputato due anni fa sulla terra di Madrid e vinto da Dolgopolov al tie-break del terzo set. Tsonga a Roma ha raggiunto per due volte i quarti (2010 e 2012) mentre Dolgopolov vanta il terzo turno dello scorso anno quando fu stoppato da Djokovic.

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TABELLONE MASCHILE

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