E’ una Sara Errani ritrovata quella che approda ai quarti di finale agli Internazionali di Roma, 2014 (per la quarta volta consecutiva, ci sarà almeno un’azzurra tra le migliori otto del torneo). La giocatrice ravennate ha messo in mostra tutta la sua intelligenza tattica e la capacità di recupero, in ogni scambio, contro la ceca Petra Cetkovksa, che non aveva mai battuto in precedenza e che si è dimostrata una giocatrice molto interessante, ma, forse, più per campi veloci.

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Sara, impostasi alla fine 6-4, 7-6, è andata subito avanti nel primo set, 4-1, servendo bene, ovviamente non potente, con il kick, su diritto e rovescio della sua avversaria; poi però Petra ha cominciato a sbagliare meno e la Errani ad accorciare di più i suoi colpi. Morale, 4-4. Subito altro break dell’azzurra e poi, sul 5-4, il game più lungo del set, con ben quattro set-point annullati dalla ceca, che concedeva però molti regali a Sara, soprattutto con il diritto incrociato (alla fine gli errori “gratuiti” saranno 43 a 22 per la Cetkovska, e lì si spiega quasi tutta la partita…).

Nonostante il vantaggio di un set, Sara non era sembrata tranquilla a fine primo parziale, vinto soprattutto grazie ai tanti regali dell’avversaria, e infatti è andata sotto 4-2, nel momento più difficile del suo incontro. Ancora una volta si è ripresa immediatamente, con un contro-break, salvando poi due pericolosissime palle del 5-3 con due regali di Petra, incapace di rispondere al tenero servizio della Errani, in entrambe le occasioni. Poi, la Errani ha compiuto il suo capolavoro nel tie-break. Dopo aver fallito l’opportunità di servire per il match sul 6-5, opportunità arrivata grazie a un break a 15 ai danni della ceca, ha saputo dimenticare immediatamente il brutto game successivo (servizio perso a 0 e 6-6), dominando, appunto, il tie-break. In particolare, il punto spettacolare che le ha dato il largo (5-2) è stato un perfetto esempio di come Sara sia rimasta così in alto così a lungo: tatticamente perfetta, ha atteso pazientemente il momento giusto per riprendere in mano lo scambio, manovrando e quindi chiudendo con il diritto per la gioia del pubblico.
Il Pietrangeli è definitivamente esploso subito dopo, quando Sara ha chiuso sul 7-3. La sua esultanza ha raccontato parecchio su quanto temesse questo incontro.

Anche Li Na, una delle favorite per la vittoria finale del torneo, è un’avversaria poco rassicurante. La cinese, finalista con match point nel 2012 (perse dalla Sharapova), ha centrato la sua prima vittoria in carriera contro Samantha Stosur, battendola per 6-3, 6-1 con un’ottima prestazione, e sarà proprio l’ostacolo della Errani nei quarti. Mai battuta, per altro, finora.

Niente da fare, invece, per Francesca Schiavone, che ha giocato bene per un set e mezzo il suo ottavo di finale, ma alla fine si è dovuta arrendere alla Radwanska con il punteggio di 6-4, 6-1 in un’ora e 26′ (annullando per altro quattro match point, tre consecutivi sul 4-6, 0-5, servizio e 0-40), punteggio ben più severo rispetto a quanto non abbia detto l’andamento del match. Molti game ai vantaggi, scambi lunghi, grandi recuperi e pochi errori, come al solito, della polacca. Ma Francesca è parsa davvero ritrovata, in questo torneo.

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