Un peccato, davvero. Fabio Fognini esce agli ottavi di Finale degli Internazionali d’Italia, Masters 1000 in corso sui campi in terra battuta di Roma, per mano di Thomas Berdych, N. 6 del mondo e uno dei giocatori più in forma del 2015. Rimontando, lottando, dando anche spettacolo a tratti. Non è bastato.

CRONACA

Per un set e poco più, Fabio Fognini è stato in balìa di Berdych. Sotto 3-6, 0-2, sembrava non essere giornata per il tennista ligure e sembrava inevitabile un’eliminazione agli ottavi (raggiunti per la prima volta in carriera al Foro Italico) senza una partita combattuta. Alla fine è arrivato lo stesso il ko, al tie-break del terzo set, ma da quel momento citato in poi, Fabio ha comunque cambiato marcia, entrando finalmente nella partita e giocando a tratti, forse, anche meglio di quanto aveva fatto con Dimitrov, contro un avversario più solido, più forte, più esperto. Si vedono anche dei colpi da fuoriclasse assoluto, da pelle d’oca per il pubblico del Foro Italico: palle corte deliziose, passanti in allungo in corsa alla Federer, accelerazioni perfette da fondo campo. Insomma, dopo la tempesta, ecco almeno un po’ di arcobaleno. Primo set perso 3-6, poi cinque giochi consecutivi infilati nel secondo parziale sotto 0-2, chiusura sul 6-3. Infine, un terzo set meraviglioso, giocato bene da entrambi i tennisti, con la logica chiusura al tie-break, vinto, purtroppo per noi, dal giocatore ceco. Finisce 3-6, 6-3, 7-6 (7-2) Berdych che vola ai quarti e ora si batterà contro Roger Federer. Poco rammarico per Fabio, se non per il tie-break, dove era partito bene (1-0 su servizio Berdych) per poi spegnersi progressivamente, con qualche errore gratuito di troppo.

BOUCHARD FUORI

Ancora una sconfitta per Eugenie Bouchard. Dopo 6 batoste consecutive aveva interrotto l’emorragia al Foro Italico, ma poi ha perso contro Carla Suarez Navarro in una partita incredibile, durata 3 ore e piena di colpi di scena. E’ stato uno splendido contrasto di stili, tra il tennis aggressivo della Bouchard e quello più tecnico della Suarez Navarro. La spagnola era nettamente favorita, anche secondo i bookmakers, ma si è capito fin dai primi scambi che ci sarebbe stata battaglia. La Bouchard si è aggiudicata il primo set e la battaglia si è protratta in una lunga altalena che ha avuto l’ovvia conclusione nel tie-break del terzo. Ma lì è successo di tutto: la spagnola è salita 6-2 con quattro matchpoint a disposizione. Li ha sciupati tutti, perdendo cinque punti consecutivi. Sul 7-6 e servizio, con il matchpoint a disposizione, la Bouchard ha combinato il patatrac: due doppi falli consecutivi che l’hanno condannata a una sconfitta particolarmente dura. Non sarà facile digerirla, ma può anche trovare ragioni di ottimismo: ha giocato piuttosto bene, tenendo alla grande contro una delle migliori terraiole. Forse avrebbe meritato di vincere, ma l’aspetto mentale l’ha condannata a un passo dal traguardo.