Nonostante le defezioni a torneo in corso di grandi campioni del calibro di Andy Murray e di Serena Williams, gli Internazionali di Tennis d’Italia hanno offerto ancora una volta un grande spettacolo e, soprattutto, un gran numero di spettatori e di visibilità per il tennis italiano, lo sport in generale e, ovviamente, la capitale. Sorge allora spontanea – come era solito dire l’indimenticato Lubrano – la domanda sulla totale assenza al Foro Italico (non solo nelle vesti di semplice spettatore) da parte del sindaco Marino per uno degli eventi oggettivamente più importanti dell’anno all’interno della città eterna, cosa che ha sollevato non poche polemiche negli ambienti sportivi romani e, non ultimo, nella Federazione italiana Tennis. Angelo Binaghi, presidente della Federtennis infatti non gliel’ha certo mandata a dire rivolgendosi così al primo cittadino di Roma: “I rapporti col sindaco Marino? Ah, perché c’è un sindaco?“.

Il sarcasmo ha poi lasciato il posto a qualche amara considerazione espressa ai microfoni de “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento visto che uno dei possibili argomenti in sede di discussione al Coni è quello dell’abbandono del Foro Italico come teatro degli Internazionali di Tennis: “Questo impianto è nato piccolo e nel frattempo il tennis ha continuato a crescere. I biglietti di semifinali e finali non si trovano più già da gennaio-febbraio. Ho conosciuto l’assessore allo Sport (Paolo Masini, ndr) con cui abbiamo intavolato un discorso che spero porti a dei risultati il prossimo anno. L’amministrazione non deve pensare che dobbiamo fare per forza il torneo a Roma: o abbiamo la considerazione che un torneo del genere merita, o il nostro popolo di appassionati, che in quel posto non ci sta più, si ribella. C’è anche una totale assenza di servizi, nemmeno un pullman che collega l’impianto alla stazione della metropolitana: se uno ci tiene a questa manifestazione deve essere capace di creare servizi specifici“.

E dopo qualche legittimo ammonimento, Binaghi ha concluso parlando del futuro del torneo in merito al rapporto con altri eventi sportivi di rilievo: “Bisogna anche capire le prospettive di Roma 2024 (Giochi Olimpici, ndr). Noi ragioneremo assieme al Coni ma abbiamo bisogno di un’amministrazione comunale che sia presente come in tutti i tornei del mondo e che contribuisca a migliorare le criticità della nostra manifestazione. Speriamo che Roma si accorga che ci siamo, altrimenti abbiamo mezzi e risorse e ce ne andremo“.