In occasione degli Internazionali di tennis di Roma, abbiamo incontrato una sorridente Roberta Vinci, numero 1 azzurra. È carica e si percepisce subito, basta incrociare il suo sguardo per capire quanta determinazione possa avere. C’è grande attesa per lei, finalista a New York nella sfida tutta italiana con Flavia Pennetta. Ha battuto Serena Williams, si è tolta tante soddisfazioni, ma Roma per il momento è stata un tabù. A poche settimane dal Roland Garros, ecco le impressioni della tennista numero 7 al mondo.

Com’è tornare agli Internazionali di Roma, che sensazioni hai?
È sempre bello tornare a Roma, per me questo è un torneo splendido. C’è sempre molta tensione, molte aspettative da parte del pubblico, soprattutto italiano. Però è bello, l’atmosfera è bella, c’è sempre tanta gente, quindi fa sempre piacere tornare qui a Roma.

Hai parlato di aspettative molto alte da parte del pubblico, gli atleti italiani sono un po’ sotto pressione qui?
Sì, assolutamente. Come hai detto tu, penso che tutti gli atleti italiani sentano la pressione di giocare in casa. Perché vuoi far bene, vuoi dimostrare a tutti gli italiani il tuo valore e molte volte questo ti penalizza. Tante volte più uno vuole una cosa, meno riesce a ottenerla. La tensione già c’è normalmente, ma qui a Roma ce n’è ancora di più!

Dato il passato screzio, è veramente impossibile non chiederti del tuo incontro con Serena Williams…
[Ride] è stato normale, ormai ci siamo incontrate già altre volte. Ci siamo viste prima nello spogliatoio, ci siamo salutate normalmente. Non ci sono problemi tra noi.

Rimane quindi sempre lei l’avversario da battere?
Secondo me, sì. Non a caso Serena è la numero uno del mondo, ha tanti punti anche se sta giocando poco. È senza dubbio la favorita.

Dopo Roma, avrai un torneo a Norimberga e poi partirà il Roland Garros a Parigi. Come arrivi a questi appuntamenti così importanti?
Cerco di fare quante più partite possibili sulla terra, per cercare di arrivare a Parigi con buone sensazioni, cercare di stare sempre bene in forma. Per ora va tutto bene, speriamo di arrivarci sempre in forma.

Siamo ospiti di Danone, che ha lanciato la campagna Actimel Stay Strong, l’invito ad affrontare sempre in maniera positiva le difficoltà quotidiane. Come si pone una campionessa come te di fronte alle sfide sia grandi che piccole della vita quotidiana?
Ovviamente i problemi nella vita ci sono e ci saranno sempre. Io provo a essere strong, nel senso che cerco di essere forte nel superarli, so che ci sono tante cose in cui uno fa più fatica, però con la concentrazione, la passione, la voglia di sacrifici – anche per superare questi momenti – mi fa essere tante volte forte e alla fine mi fa togliere anche tante soddisfazioni.

Per tutta la durata del torneo, Actimel sarà presente nel villaggio del Foro Italico con il suo stand Stay Strong dove si prevedono attività di sampling e animazione.