Dopo 19 anni in maglia nerazzurra onorati con 856 presenze e 21 gol, il capitano nonchè bandiera storica della Benamata Javier Zanetti ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato. In una lunga intervista rilasciata al quotidiano argentino La Nacion, il Capitano ha ufficializzato la decisione che oramai da qualche mese circolava nei corridoi della società nerazzurra. 41 anni per Zanetti ed una vita calcistica che lo ha visto conquistare molti trofei con la maglia dell’Inter: 5 Scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, 1 Coppa UEFA, 1 Champions League ed un Mondiale per Club.

Credo sia arrivato il momento giusto per ritirarmi, dopo l’infortunio al tendine d’Achille dello scorso anno volevo dimostrare di essere in grado di tornare competitivo. Il calcio mi ha dato tanto, ritirarsi a 41 anni è una gioia immensa”. Zanetti (foto by Infophoto) spiega le motivazioni che lo hanno portato a questa scelta e Sabato sera contro la Lazio sarà la sua ultima partita a “S.Siro”: “Sabato ci sarà tantissima gente e sono sicuro che stiano preparando qualcosa“. Per il numero 4 nerazzurro si prospetta un futuro da dirigente: “Cercherò di rendermi utile per la squadra con un ruolo da manager sportivo. Ho voluto chiudere la mia carriera in Italia ed è stata una scelta di vita. Per me sarà un nuovo inizio e sono molto contento di questo”.

Parlando della fantastica carriera avuta, Zanetti ripensa ad alcune partite giocate: ” Rigiocherei la finale di Champions solo per godermi ancora il momento, vorrei rivivere quella notte magica. Vorrei rigiocare anche la partita in nazionale contro la Svezia, che ci costò l’eliminazione nel mondiale in Giappone, per cambiare il destino di quel match”.  I tre giocatori più forti contro cui ha giocato: “Giggs, Kakà e Zidane“. I compagni nella sua carriera che ha ritenuto dei fuoriclasse: “Ronaldo, Messi, Baggio“.

Una delle ultime bandiere del calcio si ritira ma non per questo lascerà il club che tanto ha amato e da cui ha ricevuto per tutta la sua formidabile carriera tanto affetto. Zanetti nel corso degli anni è riuscito a diventare un esempio per compagni ed avversari, sempre leale, ha dato un’immagine positiva al calcio. I tifosi non dimenticheranno mai le sue folate sulle fascia e la sua faccia pulita. Adesso inizia un nuovo capitolo, la sua Inter ha ancora bisogno di lui.

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