La fugace apparizione di Rodrigo Palacio nella porta dell‘Inter di Stramaccioni in Coppa Italia contro il Verona – con tanto di superparata e discutibile titolo della Gazzetta dello Sport (PARACIO) – è solo l’ultima di una lunga serie.

Prima dell’attaccante argentino, molti altri giocatori sono andati tra i pali in una situazione d’emergenza, basti considerare che una volta non erano ammesse sostituzioni.

Tra i primi citiamo Giovanni Barberis, mezzala della Pro Vercelli che, nel campionato 1934-35, parò addirittura un rigore al bolognese Corsi.

La sua impresa fu ripetuta dal torinista Giancarlo Cella, che nel 1960-61 neutralizzò un penalty al barese Erba e dal brasiliano del Venezia, Fabio Bilica, che nel 1999-00 stregò dal dischetto il milanista Shevchenko.

Recentemente, nel campionato turco, è poi toccato a Felipe Melo, ex Juventus, difendere con successo (e rigore parato) la porta del Galatasaray.

Memorabili anche gli interventi di Francesco Graziani, in Borussia Moenchengladbach-Torino della Coppa dei Campioni 1976-77. Partita chiusa sullo 0-0, granata rimasti in 8, (espulsi Castellini, Caporale e Zaccarelli), ma eliminati perchè battuti 1-2 tra le mura amiche due settimane prima.

Ed ancora, ricordiamo lo spagnolo Francisco Farinos, a difendere la porta dell’Inter, dopo il “rosso” a Toldo, in un match di Champions League 2001-02 a Valencia, Giuseppe Sculli, per mezzora nella porta del Genoa in una gara giocata a Modena per il campionato di Serie B.

Foto: Infophoto.