Erick Thohir si appresta a vendere le sue quote di maggioranza dell’Inter, mentre a sorpresa Massimo Moratti resterà ancora in seno alla società nerazzurra.

Si invertono i ruoli, ma il futuro rimane comunque una nebulosa. Perché, di fatto, per Erick Thohir si tratta di un’ammissione di colpa: ha fallito nel suo tentativo e ora ha bisogno di altri soci per poter cercare di far tornare il sorriso in seno alla società.

Il presidente nerazzurro sbarcherà tra oggi e domani a Milano, ma prima di partire da Giacarta ha lanciato qualche indizio su quella che gli piacerebbe avere come società: “L’Inter non dovrebbe dipendere dalla cessione o dall’acquisto di giocatori, deve sviluppare un business commerciale – sono state le sue parole – per questo ho chiesto a Goldman Sachs di vagliare il mercato cinese”.

La verità, però, è che il magnate thailandese sta seriamente pensando di vendere le sue quote societarie, che ad oggi ammontano al 70% del totale. Entro il 30 giugno del 2019 la società nerazzurra dovrà restituire 230 milioni di euro alle banche; in caso di mancata qualificazione alla Champions League, però, il tutto diventerebbe molto, molto difficile. Senza dimenticare che, tra le tante banche che vantano crediti nei confronti di Erik Thohir e dell’Inter, figura anche la Ball Investment, detenuta dallo stesso Thohir.

Il presidente nerazzurro arriva in Italia; rimarrà per diversi giorni, forse addirittura un mese. Vedrà al Franchi la sfida con la Fiorentina, poi quelle con Sampdoria e Juventus. In mezzo, tanti incontri con aziende, agenti e affini. Il tycoon indonesiano ha trovato molte difficoltà nel risollevare le finanze del club con la politica del marketing internazionale.

A questo, poi, si aggiungono anche recenti malumori, come quelli di aver racimolato solo 30 milioni di euro da Pirelli per tre anni invece degli 80 sperati. Problemi economici, scelte sbagliate, ampi debiti: restituire 230 milioni di euro alle banche entro il 2019, ad oggi, sembra pura utopia. Le strade sono due: in caso di mancati introiti, o si trovano nuovi soci o si vendono i pezzi migliori in rosa.

Thohir, stando ai ben informati, di suo avrebbe messo solo 75 milioni di liquidità nell’Inter, anche se a bilancio figura un debito molto più ampio nei suoi confronti tra interessi maturati da prestiti pregressi e quota capitale. A parziale conforto il fatto che il club, lentamente, si sta avvicinando alle richieste del FairPlay finanziario dell’Uefa, ma da qui a esultare ce ne passa. La realtà è che solo una qualificazione ai gironi di Champions League potrebbe salvare la situazione. E d’altronde il recente magro mercato di gennaio (è arrivato solo Eder, via Vidic, Dodò, Ranocchia, Guarin e Montoya) lo conferma: Thohir cerca soci in Cina e vorrebbe vendere il suo 70% di quote a 150 milioni di euro.

Chi non ha intenzione di vendere, invece, è Massimo Moratti, che ad oggi detiene il 29% delle quote azionarie: “L’Inter alla ricerca di nuovi soci? Non lo so, ma può darsi e sarebbe anche intelligente per completare e rafforzare la società – le parole dell’ex presidente dell’Inter a Premium Sportle mie quote? Rimane la stessa situazione, la mia posizione nei confronti della società è indifferente. A me piace restare, le mie quote rimangono e il legame Inter-Moratti pure”.