Intercettato dai microfoni di Sport Mediaset alla vigilia di Udinese-Inter il presidente nerazzurro Erick Thohir, soddisfatto del primato in campionato della sua Inter ma visibilmente piccato in riferimento al record di espulsioni (ben 5 in 15 giornate, praticamente una partita su tre il direttore estrae un cartellino rosso per espellere un giocatore nerazzurro) collezionato dalla squadra allenata da Roberto Mancini dall’inizio della stagione, con particolare riferimento al big match del San Paolo perso col Napoli, tuona dalla posizione di chi si sente vittima di un torto arbitrale fin troppo reiterato: “Non è giusto giocare sempre in 10: è curioso chea noi accada così spesso. Gli arbitri non devono essere protagonisti: il loro compito è rispettare il gioco e la partita, come anche quello di giocatori e allenatori“.

Il patron indonesiano poi si è soffermato a parlare dell’andamento dell’Inter rivelando quelli che secondo lui sono i reali obiettivi di stagione: “Se siamo in testa dopo tutte queste giornate non posso che essere soddisfatto. L’importante è continuare ad approcciare bene ogni partita: abbiamo dimostrato ai tifosi di avere una squadra forte, che lotta e che combatte. Non sono sorpreso di essere in vetta ed è una cosa positiva ma il nostro obiettivo principale resta il terzo posto per qualificarci alla prossima Champions League“.

E quello dell’Inter è oggettivamente un buon momento, ma Thohir invita proprio alla costanza di rendimento e a tenere alta la soglia di concentrazione nel prosieguo di un campionato ancora molto lungo e ricco d’insidie: “Ovviamente la cosa importante è essere costanti nell’approcciare ogni partita. In ogni partita diamo il cento per cento, indipendentemente da come va il risultato, ma certamente vogliamo vincere tutte le partite rimanendo al top“.