Tornato a Milano da pochi giorni, il Presidente dell’Inter Erick Thohir si è messi subito a lavorare in vista dei numerosi impegni che la società nerazzurra ha in agenda nel prossimo periodo. Dopo aver presenziato al consiglio d’amministrazione del club, ieri il magnate indonesiano a pranzato con Barbara Berlusconi per parlare del progetto stadio e di relativi ammodernamenti all’impianto utilizzato sia dall’Inter che dal Milan. Nel frattempo la UEFA ha aperto un’indagine sui nerazzurri per quanto riguarda il Fair Play Finanziario ed ha esortato il club milanese a presentarsi a Ginevra nei prossimi mesi. Intervistato dal quotidiano La Stampa, il numero 1 nerazzurro ha parlato di numerosi argomenti spiegando quali saranno le prossime mosse della società nerazzurra.

Mi aspetto che i nostri attaccanti siano in grado di segnare almeno 10 gol ciascuno, vogliamo migliorare il 5° posto dello scorso anno. Non abbiamo ancora affrontato la Juventus, quindi è difficile capire quale sia la reale differenza tra le due squadre. Credo che possiamo competere con loro ma è presto per parlare di scudetto”. Thohir parla poi di Moratti e di possibili nuovi soci: “Con Moratti parlo molto e non credo ci siano divergenze. Tutte le decisioni vengono prese in comune accordo. Non credo possano arrivare nuovi soci, difficile avere poi idee comuni. Possibili invece nuove sinergie con terzi per migliorare sotto ogni aspetto”.

Il magnate indonesiano (foto by Infophoto) si sofferma sul sistema calcio del nostro Paese: “Sapevo di arrivare in un sistema attualmente in difficoltà ma credo che il calcio italiano sia uno dei più difficili dal punto di vista tecnico-tattico. Sono contento però che tutti i dirigenti sono aperti al dialogo con l’intento di migliorare la situazione. La burocrazia non è lenta come si dice e credo sia importante aver inserito la fascia oraria dell 15 del sabato per alcune partite di campionato”.

Chiusura sugli obiettivi della squadra: “Sarebbe un sogno tornare a vincere subito ma credo che la programmazione sia alla base del successo. L’obiettivo è quello di tornare tra i 10 club più forti in Europa nel giro di un paio d’anni. Non penso sia necessario spendere tanti soldi per un top player, credo che sia più importante rinnovare i contratti di giovani pieni di talento come Kovacic e Icardi“.

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