Cara Inter, “male male”.  La sconfitta a Siena, la settima in ventitre partite di campionato, ha lasciato il segno, in classifica, dove il Milan è tornato prepotentemente in corsa per la Champions League, e nella testa di Moratti, che nonostante le parole di rito sta iniziando a pensare ad un dopo Stramaccioni (foto by infophoto). Il tecnico romano è finito sul banco degli imputati per i risultati scadenti e per il gioco, completamente assente nelle ultime settimane.  Il ragazzo si farà, ha le spalle larghe, ma il tempo non gioca a favore di Strama, che sta vivendo il momento peggiore da quando, lo scorso marzo, è diventato allenatore dell’Inter. Il mercato di gennaio non l’ha di certo aiutato: ha chiesto Paulinho e un vice Milito e gli hanno dato Schelotto, Kuzmanovic, l’enfant prodige Kovacic e l’oggetto misterioso Rocchi.  E’ come fare una buona carbonara con il guanciale di un discount. Se non arriverà la qualificazione alla prossima Champions League, necessaria per pianificare il prossimo mercato,  Stramaccioni sarà costretto a salutare.  All’Inter la parola progetto ha sempre una scadenza.

Ecco perché circolano già i nomi dei possibili sostituiti. Dalla Francia parlando con insistenza di Laurent Blanc ex ct della Francia, che in questi giorni ha detto no alla proposta della Roma di un contratto fino a giugno. Un altro candidato è un altro tecnico che da giocatore ha vestito la maglia dell’Inter, Diego Simeone, attualmente alla guida dell’Atletico Madrid, con il quale ha vinto Europa League e Supercoppa Europea.  Restano in piedi l’ipotesi Walter Mazzarri, artefice dei successi del Napoli  e molto gradito a Moratti, così come la suggestione Marcelo Bielsa già seguito in passato.