E venne il giorno di Jeison Murillo il quale, arrivato in anticipo nel ritiro di Riscone di Brunico dell’Inter rinunciando alle vacanze dopo la Copa América disputata in Cile con la nazionale colombiana, si presenta finalmente a livello ufficiale svelando i retroscena del suo approdo in nerazzurro dopo che il club di Erick Thohir lo aveva già acquistato nella finestra invernale del mercato per 8 milioni di euro: “Spenderò anche l’ultima goccia di sudore che ho nel corpo per portare l’Inter ai vertici. Sì sono un guerriero, uno che dà tutto per la maglia che veste“.

Parole da subito importanti e feconde di significati per un giovane sul quale l’Inter ha deciso d’investire e poter far crescere grazie alla saggezza e all’esperienza di un veterano come João Miranda. La coppia sudamericana sembra quella già designata per risollevare le sorti di un reparto che nelle passate stagioni ha evidenziato lacune macroscopiche, tanto da intimorire l’altra coppia di centrali costituita dal capitano Ranocchia e Juan Jesus per il posto da titolari: “Se mi sento un titolare? Bisogna essere sempre pronti nella vita – ha affermato con sicurezza il difensore ex Granada -, di certo lotterò per un posto, per poter avere la maglia subito ma poi è chiaro che a decidere sarà Mancini“.

Non è stato impiegato nell’amichevole di ieri col Carpi Murillo poiché ancora ha poco lavoro sulle gambe ma lo vedremo certamente in azione nella tournée in Cina a cominciare dalla prossima settimana (la squadra raggiungerà Shanghai sabato 18 luglio) con Mancini pronto a sfruttare le sue prerogative tecnico-tattiche spiegate dalla voce stessa del giocatore: “Chiunque cresca come difensore ha punti di riferimento grandi giocatori come Cordoba o Cannavaro. Io di sicuro vorrò crescere con l’obiettivo di avere una mia identità, di essere Jeison Murillo. I miei punti forti? Il tempismo, la rapidità e credo di adattarmi bene a tutte le situazioni tattiche. Ho marcato Messi in Copa America, era già successo in campionato, è stato un privilegio poter giocare contro di lui ma adesso sono nel campionato italiano e mi sembra di capire che questa Inter è tatticamente molto forte“.