Il pallone è quello giallo“: così cantavano esattamente un anno fa i tifosi viola sul finire del match contro i nerazzurri. I ragazzi di Montella vincevano 4-1 contro l’Inter di Andrea Stramaccioni una partita dominata in lungo e in largo, con gli ospiti che non avevano mai dato la sensazione di poter impensierire i padroni di casa. La situazione in casa Inter era molto difficile: dopo un buon avvio di stagione, una serie di risultati negativi aveva demoralizzato tutto l’ambiente. L’allenatore non sembrava più in grado di gestire un gruppo che non seguiva i suoi dettami tattici e tutto lasciava presagire ad un finale di stagione molto negativo. Effettivamente la squadra concluse la stagione con un misero nono posto e la conseguente esclusione dalle competizione europee per la stagione successiva.

Un anno dopo le sensazioni che si percepivano alla vigilia della sfida a Firenze non erano molto diverse (leggi qui la vigilia Inter): l’Inter pur arrivando dalla vittoria interna contro il Sassuolo era apparsa poco brillante nelle ultime uscite. La stagione sembrava simile a quella precedente, con un buon inizio di campionato cancellato da un mese di gennaio nero come  il buio che impaurisce ogni bambino prima di andare a dormire la sera.

Le similitudini però finiscono qui: questa volta l’Inter ha spiegato sin dalle prime battute del match ai giocatori viola che sapevano benissimo di che colore fosse il pallone (clicca qui per la cronaca della partita). Mazzarri (foto by Infophoto) è stato capace di creare nuove motivazioni all’interno di un gruppo pericolosamente sfiduciato. Vietato fare brutte figure, vietato pensare ad un campionato già finito e senza obiettivi raggiungibili. La squadra ha mostrato una personalità ed un carattere che mai si erano visti prima, lottando su ogni pallone e cercando i 3 punti con ostinazione.

Non che la squadra ora sia una corazzata da far intimidire le compagini di alta classifica, ma la prestazione di sabato sera mostra una differenza evidente tra la squinternata Inter dell’anno scorso e la caparbia Inter di quest’anno. Ora si può pensare ad un club appena entrato in una nuova era (leggi qui il nuovo accordo di Thohir per i diritti televisivi), con giocatori chiamati a guadagnarsi la riconferma per il prossimo campionato sul campo di gioco (leggi qui le pagelle dei nerazzurri), che vuole raggiungere importanti traguardi nei prossimi anni. Una squadra che onorerà al meglio le prossime partite a prescindere dal risultato. Queste sono le fondamenta necessarie per poter pensare ad un Inter importante nel futuro. Un finale di stagione  non all’altezza porterà con se ripercussioni inevitabili anche nel prossimo anno.

Questo viene chiesto ora ai nerazzurri: evitare che da qui a fine stagione possano ricapitare episodi che portino i tifosi avversari a cantare “Il pallone è quello giallo”.

A cura di Andrea De Boni