Dopo la vittoria di Firenze, il vento in casa Inter sembrava aver spazzato via definitivamente le nuvole che coprivano il cielo sopra Appiano Gentile. Una buona prestazione che aveva portato alla seconda vittoria consecutiva in campionato lasciava presagire ad un finale di stagione in crescendo per i nerazzurri, pronti ad accaparrarsi una qualificazione alla prossima Europa League in maniera abbastanza agevole. Il pareggio interno contro il Cagliari (vedi qui la cronaca della partita) però ha riportato nuvole minacciose sopra il club di Corso Vittorio Emanuele e vecchi problemi alla quale sembra non esserci soluzione.

La discontinuità di rendimento dei nerazzurri oramai è un ritornello alla quale siamo abituati, con il gioco che si vede solo a sprazzi durante le partite e la netta sensazione che la squadra non esprima mai appieno il suo potenziale. L’Inter soffre contro le squadre di medio-bassa classifica: i pareggi interni contro i sardi, il Chievo ed il Catania mostrano come i ragazzi di Mazzarri faticano a trovare fluidità e velocità nella manovra, agevolando le squadre che impostano una partita di attesa nei confronti dei nerazzurri. Al contrario quando l’Inter affronta formazioni che provano a imporre il proprio gioco sembra agevolata dall’atteggiamento avversario, riuscendo a creare ripartenze pericolose e risultando incisiva in attacco.

Le scelte di Mazzarri (foto by Infophoto) hanno portato miglioramenti in fase difensiva rispetto alla scorso anno, con il centrocampo che riesce a supportare meglio il reparto arretrato. Questo però inevitabilmente ha limitato le opzioni offensive ed in partite come quella di Domenica riuscire a sbloccare il match diventa un problema di difficile soluzione. Il tecnico livornese sembra non voler dare fiducia a giovani promettenti ed in rampa di lancio come Icardi (leggi qui il momento di forma della punta argentina) e Kovacic, preferendo al loro posto giocatori più esperti ma fisicamente non più freschissimi, con il risultato di vedere una squadra sul piano atletico poco competitiva.

Per raggiungere la qualificazione europea l’Inter avrà bisogno di quella continuità di risultati che fino ad ora è mancata, le prossime partite di campionato saranno un test importante per capire se questo gruppo può avere margini di crescita. Mazzarri dal canto suo dovrà fare le giuste valutazioni, magari dando spazio a giocatori fino a questo momento meno utilizzati ma non per questo meno utili a risolvere i problemi dei nerazzurri.

A cura di Andrea De Boni