In attesa di riprendere gli allenamenti in vista del prossimo incontro casalingo contro l’Atalanta, i nerazzurri si godono il successo di Verona che ha rilanciato le ambizioni della squadra di Mazzarri (leggi qui la cronaca del match). Vittoria bella e fondamentale che offre molti spunti positivi per i nerazzurri che proseguono il loro buon periodo di forma.

Quella di Verona è stata la seconda vittoria consecutiva per l’Inter e, più in generale, il sesto risultato utile consecutivo. Dopo la sconfitta in casa della Juve, i nerazzurri nelle tre partite successive giocate lontano da casa, hanno totalizzato ben 7 punti subendo solo 1 gol. La difesa, quel rebus che per molto tempo ha tormentato le notti del tecnico livornese, improvvisamente è diventata solida ed organizzata. Ovviamente non può essere solo frutto del caso ed il lavoro fatto dai giocatori insieme allo staff nerazzurro per evitare errori commessi in passato comincia a dare i primi risultati. L’Inter ha subìto solo 2 gol nelle ultime 6 partite e la rinascita della squadra è dovuta gran parte dalla compattezza e dall’efficacia della sua retroguardia difensiva.

Nonostante le pesanti assenze che hanno falcidiato il reparto arretrato nell’ultimo periodo con le squalifiche di Samuel e Juan Jesus (leggi qui le decisioni del Giudice Sportivo), l’Inter è riuscita a non perdere le fragili certezze fino a qui conquistate con Ranocchia e Campagnaro (leggi qui le sue dichiarazioni sul momento della squadra) bravi a sfruttare l’occasione e capaci di mostrare tutto il loro valore. Rolando (foto by Infophoto) è forse la sorpresa più bella: voluto da Mazzarri tra lo scetticismo di tifosi ed addetti ai lavori, partita dopo partita continua a fornire ottime prestazioni meritando pienamente il ruolo da titolare oramai conquistato.

La solidità difensiva è però frutto anche di un’ottimo equilibrio tra i reparti: con l’arrivo di Hernanes a gennaio capace di integrarsi subito al meglio con la sua nuova squadra, il centrocampo sembra aver trovato le giuste geometrie con Cambiasso bravo a creare quel muro difensivo necessario per agevolare i compagni alle sue spalle e Guarin ottimo in fase offensiva in supporto alle due punte.

Quella vista nelle ultime giornate è un’Inter in generale più equilibrata ed organizzata, in grado di reggere l’urto degli avversari ma capace di veloci e pericolose ripartenze marchio di fabbrica del suo allenatore. La strada intrapresa sembra essere quella giusta per tornare nei prossimi anni ad essere competitivi ma il percorso è ancora molto lungo e difficile. Il progetto Inter è solo all’inizio, sbagliato pensare che non potranno esserci altre frenate o scivoloni di percorso, la sensazione però è che dopo alcuni di buio la società sembra vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel.