Fa bene Roberto Mancini a non guardare al risultato del match amichevole tra Inter e Psg disputata a Doha e persa per 1-0, in Qatar, perché sul piano del gioco non c’è stata proprio partita. Vero è che i parigini hanno onorato un impegno ritenuto comunque importante, giocando sotto gli occhi della dirigenza del club mentre per i nerazzurri si è trattato di dare a tanti, come ad es. Ranocchia, Manaj e altri, l’occasione di non perdere confidenza con la palla e il rettangolo verde.

Un allenamento extra, in sostanza, che è servito se non altro – nelle parole del Mancio – a tenere impegnata la squadra sul piano psicofisico, poiché la ripresa del campionato è vicina (6 gennaio) e il tecnico jesino non vuole cali di tensione a Empoli: “Cerchiamo di dare sempre il massimo e, se saremo bravi a restare nella stessa posizione di classifica fino alle ultime tre partite della stagione, proveremo a vincere. Ma non dobbiamo dimenticarci che il nostro obiettivo è tornare in Champions LeagueÈ stata la prima gara dopo una settimana di riposo. Un match utile a ritrovare la giusta condizione e spero che sia servito. Il Psg è sempre una squadra molto forte, anche se mancavano tanti giocatori. È stata una buona gara, stiamo lavorando per mantenere quanto di buono fatto fino ad oggi».

Certo, ad analizzare anche solo per brevi tratti la partita, verrebbe il dubbio che oltre Ezequiel Lavezzi, l’Inter avrebbe bisogno di giocatori come Matuidi e/o Verratti, ovvero gente che garantisce una certa qualità a centrocampo, portatrice d’idee e costruttrice di manovre, ciò che sta un po’ mancando attualmente nel gioco dell’Inter. Intanto Mancini sull’ipotesi di mercato riguardante Lavezzi ci scherza su così: “Lavezzi? E’ salito sul pullman del Psg. Siamo solo a dicembre, è ancora presto, non si muove niente“.

A Doha per seguire la sua Inter c’era anche il presidente Erick Thohir che, intercettato dai microfoni di BeIN Sports, ha dichiarato: “Credo in questa squadra e in questo allenatore, sono soddisfatto di quello che stiamo facendo in campionato. Mi ha fatto piacere fare visita alla squadra qui a Doha, una bellissima città, in un Paese in cui l’amore per il calcio sta crescendo tantissimo. E anche l’Inter sta crescendo tantissimo, sul campo e fuori dal campo. Dobbiamo continuare a lavorare duramente“.