Il derby tra Milan e Inter giocato in campo neutro a Montecarlo e la cui posta in palio era il centrocampista del Monaco Geoffrey Kondogbia è stato un match dalle mille sorprese, ma che alla fine – del tutto inaspettatamente – si è concluso “ai supplementari” in favore dei nerazzurri che nel pomeriggio di sabato 20 giugno hanno ufficializzato il loro secondo colpo di mercato, un autentico fuoco d’artificio che in pochi si attendevano dopo una fase embrionale di corteggiamento nella quale però era stata sopravanzata dal Milan, il quale resta di nuovo a bocca asciutta. Fondamentale il weekend monegasco del ds interista Piero Ausilio che ha tessuto la sua fitta trama persuasiva (il rilancio sulla prima offerta di Galliani, il dopocena nel privée di un albergo con il vicepresidente del Monaco Vadim Vasyliev) per convincere il giocatore a sposare i colori dell’Inter, scegliendo definitivamente il coté nerazzurro della Madonnina.

Decisive però sono state anche le due telefonate di Roberto Mancini al giovane centrocampista della nazionale francese, una nel pomeriggio del venerdì e una seconda il sabato mattina nelle quali il tecnico jesino ha fatto valere tutto il suo carisma, a dispetto di quanti supponessero Kondogbia alle dipendenze totali del fondo Doyen Sports Investments e alla faccia del dichiarato fair play di mercato tra le due milanesi. Le cifre sono di quelle da capogiro e parlano di 35 milioni più 3 di bonus per il Monaco e un contratto quinquennale (scadenza 2020) a quattro milioni di euro a stagione più 1 di bonus per il giocatore. Mai l’Inter aveva speso tanto per un giocatore, né per Ronaldo (51 miliardi di lire), né per Ibrahimovic (24,8 milioni di euro). Soltanto la Lazio di Cragnotti riuscì a far strappare a Moratti un assegno da 90 miliardi nel luglio del ’99 per Bobo Vieri.

E ora questa Inter dall’insospettabile e di fatto incalcolabile potenza di fuoco economica di Thohir sembra non volersi fermare più poiché proseguono le trattative per Imbula, lasciate solo momentaneamente in stand-by. Anche nel caso del centrocampista dell’Olympique Marsiglia la concorrenza sembra sbaragliata poiché a fronte della richiesta del club marsigliese di 25 milioni per il cartellino del giocatore, l’Inter ne sta offrendo 22 più bonus e un contratto sontuoso per lo stesso Imbula (non meno di 2,5 milioni annui più eventuali bonus per un triennale). Chiaramente però l’Inter dovrà operare ora, contemporaneamente, anche in uscita per non incorrere nuovamente nelle sanzioni del FFP per il triennio 2015-2018, visto che è già stata sanzionata (nonostante non sia tenuta per adesso a pagare nulla per la mancata qualificazione in Europa). Ci saranno in sostanza nei prossimi giorni una o più cessioni eccellenti con Kovacic primo nome della lista di giocatori in partenza, destinazione Liverpool.