Molte parole sono state spese intorno alla trattativa Inter-Perisic e molto fumo è volato via senza lasciare nulla di concreto in quello che sembrava essere un affare già dato per acquisito e che invece acquisito non lo è affatto. Per questo, ora l’Inter vuole fare sul serio, senz apiù intermediari di sorta e andando dritta alla base delle operazioni, la sede del Wolfsburg nella città tedesca omonima. Sono quindi ore decisive quelle che separano Fassano, volato in missione in Germnania per cercare di convincere i vertici del club tedesco a cedere il giocatore, dall’incontro con i responsabili del settore sportivo del Wolfsburg.

Nonostante l’Inter abbia alzato l’offerta del prestito con obbligo di riscatto portandola da 3 milioni a 5/6 con un riscatto fissato a 13 milioni più bonus che scatterebbe alla decima presenza in campionato dal primo minuto, il ds del Wolfsburg Klaus Allofs ha di nuovo usato parole sferzanti nei confronti dell’Inter e di una tale operazione: “Perisic all’Inter? No perché niente è cambiato. Noi lo abbiamo dichiarato più volte, non vogliamo solo lavorare assieme a Perisic fino al termine del suo contratto (il 2017, ndr), ma anche oltre. Per questo vorremmo iniziare a discutere del rinnovo. E poi ho già detto che l’Inter non è in grado di soddisfare le nostre richieste, che potrebbero anche aumentare di valore se proprio volete saperlo. E penso anche di aver ragione“.

Una cosa è chiara: il Wolfsburg non ha necessità di vendere Perisic. Oltretutto starebbe per perdere il gioiello De Bruyne al Mancheser City dopo l’offerta monstre di 55 milioni di sterline (80 milioni di euro) avanzata dal club dello sceicco Mansour. Sotto questo profilo ogni tentativo del club nerazzurro apparirebbe ridicolo di fronte a certe cifre e soprattutto nella formula del prestito. L’unico punto di forza dell’Inter è l’accordo già raggiunto col giocatore, ovvero un contratto quinquennale a 2,5 milioni di euro più bonus, con il club di Thohir che spera di poter far leva sulla volontà del giocatore di venire a giocare in Italia. Altrimenti Mancini si dovrà consolare con le alternative low cost Diego Perotti (ammesso che Preziosi voglia cederlo, ma si può studiare la contropartita tecnica di Nagatomo più conguaglio) e Eder. Difficile e costosa invece l’ipotesi Lavezzi.