In mattinata l’assemblea dei soci dell’Inter ha approvato il bilancio 2014-2015 che, come già annunciato qualche settimana fa, si è chiuso con un passivo complessivo di 74 milioni di euro. Il club nerazzurro ha ufficializzato i numeri attraverso un comunicato stampa.

In una nota della società apparsa sul sito ufficiale del club si legge: “L’Inter ha registrato un risultato netto rettificato di -45,3 milioni di euro dopo aver incrementato i ricavi commerciali derivanti dalla competizione Uefa e aver contemporaneamente ottenuto risultati positivi dalla campagna acquisti/cessioni. Il risultato netto rettificato per l’anno 2015 di -45,3 milioni tiene in considerazione costi non ricorrenti, tra i quali si evidenziano oneri straordinari per il precedente staff tecnico, contratti con diversi giocatori e obblighi riguardanti il fair play finanziario, portando il risultato netto d’esercizio a -74 milioni”.

Il presidente dell’Inter Erick Thohir, nella conferenza stampa del post-assemblea ha evidenziato il gap che separa la Serie A dalla Premier League per quanto riguarda il sistema economico-finanziario dei club di lega: “La situazione complessiva della Serie A dovrà migliorare e di molto. Se confrontate i ricavi delle squadre della Premier League con i nostri, c’è una grande differenza. Se la Lega non migliora, alla fin fine, non c’è futuro. Potremo non avere sbocchi se le cose non cambiano sostanzialmente. A causa della situazione finanziaria, ci sono squadre che fanno solo compravendita di giocatori”.

Thohir ha proseguito analizzando la situazione italiana: “Dobbiamo arrivare a toccare i 250 milioni di ricavi. Non ci possiamo permettere di perdere il nostro nome rispetto ad altri campionati. Ci sono squadre in grado di spendere milioni su milioni sul mercato e portano via i migliori anche dall’Italia. Penso sia molto importante che la Lega Calcio e la nostra società lavorino insieme, altrimenti moriremo.  Con la top 3, Inter, Milan e Juventus, anche il Napoli e la Roma finiscono per dover cedere i loro giocatori. L’Inter deve lavorare e ha lavorato molto per il progetto in cui crediamo. Le altre grandi vanno nella stessa direzione. Non possiamo permetterci che la situazione del Parma si ripeta in Serie A. Tutti i club devono migliorare la propria salute finanziaria”.

Il tycoon indonesiano si è anche soffermato chiarendo l’ “affaire Etihad“, smentendo alcune voci secondo le quali l’Inter starebbe per chiudere la trattativa con la compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti come nuovo sponsor della squadra al posto di Pirelli: “Ci sono state una serie di illazioni su Etihad. Quello che facciamo è per il bene del club“. Il ceo Michael Bolingbroke ha poi chiarito: “Siamo ancora impegnati sulle trattative con Pirelli, nostro partner storico. Ma rientra nel processo in corso il fatto che abbiamo negoziato con altre controparti. Stiamo lavorando molto attivamente con Pirelli e speriamo di concludere quanto prima”.

Per il numero uno nerazzurro, sceso più nel dettaglio tecnico riguardo ai risultati della squadra, Mancini non è assolutamente in discussione: “Noi crediamo in Mancini. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di incoraggiarlo. Qua e là ci sono dei punti deboli, ma cresceremo. Non sono così tanto preoccupato: abbiamo i nostri obiettivi, siamo solidi. Tutti sono assolutamente a sostegno di questo progetto. Siamo assolutamente soddisfatti dei nostri risultati. Noi vogliamo garantire che ci siano le condizioni migliori. Sono assolutamente sicuro: ho fiducia in loro. Noi siamo l’Inter e vogliamo competere ad alto livello“.