Oggi alle 17,30 si radunerà alla Pinetina la prima Inter cinese della storia: ci sarà dunque un primo confronto tra Roberto Mancini (che inizia così il suo ultimo anno di contratto, non avendo ancora rinnovato) e i pochi giocatori che per il momento avrà a disposizione. Alcuni big saranno appena andati in ferie (i reduci dell’Europeo o della Copa America), mentre altri come Mauro Icardi, Geoffrey Kondogbia, Samir Handanovic e Cristian Ansaldi saranno presenti sin da oggi. Il difensore argentino sarà l’unico dei tre nuovi acquisti (gli altri due sono Ever Banega e Caner Erkin) a presentarsi oggi, gli altri due si aggregheranno al gruppo direttamente a Riscone di Brunico a partire da mercoledì, luogo in cui i nerazzurri inizieranno a svolgere la preparazione pre-campionato fino al 15 luglio.

A completare la rosa ci saranno anche alcuni giovani cui Mancini è particolarmente interessato (Miangue, Dellagiovanna, Radu, Zonta, Bakayoko e Pinamonti) e i rientri dei prestiti della passata stagione, vale a dire l’ex capitano nerazzurro Andrea Ranocchia, Dodò, Marco Andreolli, Yao e Bessa. Intorno al 10 luglio sono attesi gli arrivi di Miranda ed Erkin. L’Inter ha già in programma due amichevoli in Val Pusteria: la prima sarà sabato 9 alle 17.30 contro gli austriaci del Wattens (serie B austriaca), mentre la seconda è fissata per giovedì 14 alle ore 18 contro i bulgari del Cska Sofia. Dopodiché via all’ormai consueta tournèe negli Stati Uniti.

Come dicevamo in apertura, sarà in assoluto la prima Inter cinese della storia, anche se i nuovi membri del management nerazzurro al momento non si vedranno né a Milano, né a Riscone di Brunico. Probabilmente raggiungeranno la squadra durante le amichevoli americane, magari quando saranno presenti nella costa orientale degli States. Nel frattempo però continuano i lavori, sia sul mercato (è infatti assoluta priorità del gruppo Suning portare entro breve almeno due acquisti “top” per puntare con decisione allo scudetto) che a livello societario: come sappiamo ormai da settimane, il presidente è rimasto Erik Thohir, ma è già stata programmata una sua uscita di scena dalla società. Il suo successore dovrebbe essere un membro della famiglia Zhang, molto probabilmente la scelta ricadrà sul figlio del proprietario, Steven, di appena 25 anni. Jindong avrebbe la massima fiducia in suo figlio e per lui non sarebbe affatto un problema affidargli la presidenza del club. Per la Serie A sarebbe certamente un cambiamento storico: non ci sono mai stati, finora, presidenti così giovani, oltretutto stranieri.

Il profilo del giovane Zhang è di tutto rispetto: grande padronanza della lingua inglese e spiccate doti manageriali che hanno favorevolmente colpito persino Massimo Moratti, che ne parla un gran bene da quando l’ha conosciuto personalmente. Steven, il cui nome di battesimo è Kangyang, sarà il membro del board che più si farà vedere a Milano, con frequenti visite durante l’anno, venendo a Milano anche due volte al mese.