Nuova rivoluzione in casa Inter. Dopo un’estate attraversata da un mercato a dir poco vertiginoso che ha condotto il club nerazzurro a rinforzare in maniera robusta il proprio organico mutando radicalmente il proprio roster (la famosa “lista della spesa” stilata da Roberto Mancini è stata largamente soddisfatta da acquisti importanti, se non fondamentali come Kondogbia, Miranda, Murillo, Jovetic e Perisic), ora uno degli artefici di quel mercato sta per dire addio. Si tratta di Marco Fassone, direttore generale del club di corso Vittorio Emanuele dal maggio 2012.

Sembra che alla base di questo imminente divorzio ci sia il rapporto non proprio idilliaco con Michael Bolingbroke, l’ad braccio destro di Erick Thohir che assumerà anche le deleghe sportive oltre a quelle finanziarie. Da questa separazione si rafforzerebbe inoltre anche la posizione di Javier Zanetti, attualmente più nominale che fattuale all’interno della società. L’ex capitano nerazzurro, la figura dirigenziale più legata allo spogliatorio, si avvicinerebbe in sostanza all’area specificamente tecnica del club e non è escluso anche un ritorno da parte di Ivan Ramiro Cordoba.

Una svolta – l’ennesima? – dunque importante quella che si attuerebbe nella nuova Inter di Thohir. La decisione è stata già comunicata a Fassone, che aveva firmato un contratto fino al 2016, già di fatto considerato un ex dirigente dell’Inter. Sarà quindi Bolingbroke il primo referente sportivo di Mancini: i due si cononosco già dai tempi di Manchester, anche se ovviamente su sponde opposte poiché quando il tecnico jesino allenava il Manchester City, Michael Bolingbroke svolgeva compiti da direttore organizzativo nel club della famiglia Glazer. Mercoledì prossimo 23 settembre Thohir sarà a Milano per redigere il passaggio di consegne.