Quello dei reiterati attacchi e le continue lamentele nei confronti della classe arbitrale da parte di Roberto Mancini (la cui ultima uscita dopo l’espulsione per proteste durante il derby era stata “Solo in Italia squalificano gli allenatori“) è un concetto già impugnato e discusso dal presidente dell’Aia (Associazioni Italiana Arbitri) Marcello Nicchi il quale, in occasione dell’incontro annuale a Roma allo stadio Olimpico con dirigenti, tecnici e giocatori, ha rincarato la dose così sul tecnico dell’Inter:

“Mancini si lamenta per le espulsioni degli allenatori? Se oggi fosse stato qui e ci avesse chiesto spiegazioni gli avremmo risposto, ma non c’era. Secondo lui all’estero le regole sono diverse? Noi dobbiamo occuparci delle norme italiane, se in altri paesi fanno meglio o peggio non sta a me giudicare”.

Approfittando invece della presenza dell’allenatore della Sampdoria Vincenzo Montella, Nicchi ha potuto chiarire col tecnico blucerchiato la diatriba a distanza riguardo alle prese di posizione di alcuni direttori di gara. Montella aveva sostenuto, non senza punte di sarcasmo, che per placare gli animi in alcune situazioni di tensione con gli allenatori, servirebbe più la camomilla del thé caldo preso nell’intervallo. Il cordinatore degli arbitri ha ribadito pacificamente “Io preferisco il thé. Scherzi a parte Montella è un ragazzo intelligente, una persona educata e una battuta può essere anche una cosa simpatica fuori dal campo per stemperare il clima. Ci siamo salutati in amicizia“.

Anche il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, non ha preso benissimo l’assenza di Mancini all’incontro, dichiarando: “Mancini non c’era? Non so se sia in aperta polemica con la classe arbitrale, la squadra era rappresentata dal proprio capitano, Icardi, e dal d.s. Ausilio. Sull’argomento non posso giudicare gli assenti“.