Stavolta è davvero fuori dai giochi. Da questa mattina, Massimo Moratti non fa più parte né della proprietà nerazzurra, né dell’organigramma societario. Tra l’Inter e il presidente che l’ha guidata allo storico triplete del 2010 rimarrà dunque solo un «legame di amicizia». Il suo ruolo era stato fortemente ridimensionato con la cessione al gruppo di Thohir, ma oggi cede definitivamente ogni quota del pacchetto azionario. L’ex presidente nerazzurro oggi è apparso sereno e fiducioso sul futuro dell’Inter: «Come tutti i tifosi, mi aspetto che ci sia un rilancio, che sarà fatto secondo i loro modi e le loro decisioni. Ma penso che un rilancio lo abbiano già in mente…».

Moratti ha avuto belle parole anche per quello che è stato il suo successore negli ultimi due anni, l’indonesiano Thohir, che resterà nell’organigramma societario con una quota di minoranza: «Thohir ha preso in mano una cosa molto difficile, e ha fatto tutto quello che poteva fare. Quando ha visto le difficoltà crescere ha avuto la prontezza e la capacità di passare il timone a un gruppo come si deve: credo che abbia fatto bene. Mi piace rimanere amico dei nuovi proprietari, e certamente anche di Thohir, ma non credo di rimanere come consigliere, o come consulente, che non so cosa voglia dire, ma non avrò cariche nel club, non ce n’è bisogno. Il mio addio definitivo? L’addio definitivo è quando uno una cosa la molla col cuore, e quello non succederà. Io il rapporto l’ho sempre avuto con Thohir: il mio 30% è passato a lui, che poi lo ha ceduto. Ho avuto una telefonata molto carina e cordiale con il nuovo chairman e con il figlio, un ragazzo molto sveglio e simpatico, rimane un legame di amicizia e di fiducia, ma nessun incarico. Al massimo potrò dare dei consigli, come quelli dati in passato: forse ora potranno essere ancora più utili, per legare l’Inter al territorio».

Da quanto risulta, non dovrebbe esserci alcuna rivoluzione per quanto riguarda la panchina, Roberto Mancini dovrebbe rimanere saldo alla guida tecnica dell’Inter anche nella prossima stagione: «Penso proprio che andranno avanti con Mancini – continua Moratti - ma non chiedetemi se con o senza rinnovo, questo dovete chiederlo a loro. E credo che con il passaggio di proprietà si possa trattare anche con l’Uefa sulle clausole del fair play finanziario e le eventuali penalità: credo che i tifosi possano sognare un bel mercato, perché la volontà di farlo c’è. Facendo buoni acquisti, ma soprattutto non facendo partire chi già c’è. Interisti in società? Sarebbe importante, ma abbiamo lì Zanetti, che ho sentito anche stamattina, validissimo e lucidissimo. E ci sono ex giocatori e dirigenti di altissimo livello, se ci sarà bisogno. Zanetti presidente? Non lo so, è importante che resti legato ma penso che la presidenza resti a Thohir».