Unico obiettivo rimasto all’Inter in stagione quello di mantenere il quarto posto in classifica, che significa accesso diretto alla fase a gironi dell’Europa League 2016-2017, e anche unico obiettivo centrato, dopo un campionato davvero altalenante, un po’ come le montagne russe, con altezze inusuali (il primo posto verso la fine del girone d’andata) e cadute vertiginose, durante gennaio e febbraio, mesi da autentico incubo per i nerazzurri. Il bicchiere mezzo pieno, almeno a sentire Mancini, è che dopo la pericolante débacle e nonostante le piccole ma significative ricadute (come quella in casa col Torino), l’Inter ha ripreso quota imponendo la quarta piazza a fronte di un’altro club in caduta libera come la Fiorentina.

Questo in sintesi lo scenario della squadra, con una società dal futuro ancora nebuloso. O così parrebbe visto che Thohir, indebitatosi non poco per rilevare l’Inter, è all’affannosa ricerca di partner finanziari. Fermo restando che l’ex Moratti non ha ancora ceduto le sue cospicue quote. Proprio l’ex presidente nerazzurro in un’intervista a La Repubblica non ha nascosto le sue considerazioni nei riguardi dell’attuale gestione della società, esordendo con un eloquente: “Speravo investisse di più“.

Dopodiché, analizzando con più prudenza una situazione non più nelle sue mani, aggiunge: “Ma l’Inter ha problemi di spesa legati a regole internazionali, quindi (Thohir) starà attento da quel punto di vista. Poi non è questione di spendere tanto o poco, ma di prendere giocatori che ti servono. È anche questione di fortuna“. E, più nello specifico, si addentra nella trattativa con il Suning Commerce Group: “La trattativa con Suning ha subito una frenata? La novità viene sempre vista come una cosa da portare alla conclusione in due giorni, questo perché fa più scena, ma in realtà è una trattativa e come tale prevede dei tempi tecnici“.

In conclusione Moratti tiene a precisare che, nonostante le idee di gestione diametralmente opposte con il tycoon indonesiano, tra lui e l’attuale presidente non esistono reali fratture a livello di partnership: “Con Thohir non ci sono mai state visioni discordanti. È gentile, mi ha raccontato le cose della sua trattativa e di quella che è la situazione del Fair Play Finanziario, che preoccupa e per cui bisogna fare molta attenzione. Ha condiviso quelle che sono le sue preoccupazioni, ma lui è anche ottimista“.