Ancora grane in casa Inter e, questa volta, non soltanto di natura strettamente calcistica poiché Massimo Moratti, socio di minoranza, ha confermato quanto dichiarato il 19 ottobre scorso durante l’assemblea dei soci di voler vendere le sue quote, ovvero il 30% del totale societario. Movimenti e sommovimenti dunque lungo i corridoi delle sedi di Sars e Inter in Corso Vittorio Emanuele a Milano, dove anche Erick Thohir è atteso da lunghe sessioni di riunioni per trovare un acquirente delle quote morattiane, visto che il tycoon indonesiano non ha nessuna intenzione di rilevarle.

Il numero uno dell’Inter ha addirittura anticipato il viaggio programmato per il 20 febbraio e sarà in Italia per ben due settimane a partire dal weekend, in cui assisterà alla delicatissima trasferta Fiorentina-Inter. Non è escluso che in quei giorni, quando vedrà tra gli altri anche Mancini e la squadra per fare il punto della situazione sull’inderogabile obiettivo Champions League e Berlusconi per la questione stadio, Thohir proverà a fare un ultimo tentativo con Moratti, almeno per rimandare la cessione delle quote sperando nella sua permanenza per qualche altro anno.

Il presidente nerazzurro però ha già dato mandato a Goldman Sachs, il gruppo che si è fatto carico del prestito di 230 milioni di euro nel maggio 2014, di cercare un socio minoritario che possa garantire un’immissione di capitale poiché attualmente la società sta assolvendo al debito con rate trimestrali da 3 milioni di euro, più le fideiussioni per giungere in regola al maxi saldo del 2019 di 184 milioni. Inutile ricordare l’importanza di un ingresso nell’Europa che conta, leggi Champions, per il quale squadra e allenatore dovranno fare la loro parte.

Dulcis in fundo, c’è anche da risolvere la questione dello sponsor poiché il contratto con Pirelli è in scadenza e l’accordo per il rinnovo è ancora in una situazione di stallo. Si parla di un’offerta di 30 milioni per tre anni, ma la vicenda Ethiad ha infastidito non poco il patron Tronchetti Provera, congelando l’operazione di rinnovo e originando tensioni tra Inter e la società di pneumatici. La sensazione è quella che le due società proseguiranno il loro rapporto di partnership ma l’Inter dovrà accontentarsi di una quota di gran lunga inferiore a quella ipotizzata (circa 10 milioni).