“Il Suning, con Steven Zhang, deve stare in pianta stabile a Milano”. Il consiglio alla nuova proprietà per la gestione dell’Inter proviene da Massimo Moratti.

“STAR VICINI ALLA SQUADRA”

“Sarebbe un’ottima cosa” ha spiegato l’ex numero uno, intercettato dall’Ansa.”La presenza fissa a Milano del Suning permetterebbe alla nuova proprietà cinese di comprendere meglio l’ambiente nerazzurro. Allo stesso tempo, l’ambiente imparerebbe a conoscere il Suning. Ci sarebbe più immediatezza nel capirsi a vicenda”. Moratti è poi tornato sul pareggio di domenica: “Se l’Inter avesse concretizzato di più, alla fine la partita si sarebbe vinta. L’assenza di Joao Mario ha pesato, perché con lui in campo il gioco ha più rapidità e profondità. Contro il Bologna ero a San Siro e credo sia stata una buona partita anche se si sono sbagliati troppi gol”.

KONDOGBIA E BROZOVIC

Moratti ha poi trattato la bocciatura di Kondogbia, sostituito dopo appena 28’ da Frank de Boer: “È un modo di De Boer di affrontare i problemi. Credo che tutto dipenda dal rapporto che hanno tecnico e giocatore”. Diverso, invece, il commento sul caso-Brozovic: “Non conosco la gestione dell’allenatore quindi non posso commentare”. La Beneamata sarà impegnata giovedì sera in Europa League contro lo Sparta Praga, una partita in cui la squadra deve “per forza fare bene”. “È una partita importante – conclude l’ex presidente – su campo internazionale. Tutta Europa guarderà l’Inter e c’è bisogno di una buona prestazione”.

ZANETTI

Il commento fa seguito alle parole espresse dal vicepresidente Javier Zanetti: “Suning? Un gruppo forte e serio: che ha tanta voglia di proiettarsi al presente e soprattutto al futuro. Tutti siamo a disposizione per fare un grande lavoro e portare l’Inter sempre più in alto. Kondogbia? Non deve essere considerarsi bocciato, magari è stata una partita male interpretata. Brozovic? Sta dimostrando di volersi mettere a disposizione, vediamo quale sarà il suo momento giusto.