Davide Santon è carico in vista di Inter-Milan, partita che, come sempre, varrà molto di più dei tre punti in classifica. Il difensore spiega, in una intervista rilasciata aTuttosport, cosa vuol dire vincere, o perdere, il derby di domenica.

“Siamo ad inizio stagione, per cui ottenere una vittoria vorrà dire infondere una grande dose di fiducia ed autostima. Personalmente sto benissimo, sia dal punto di vista mentale che fisico”.

Santon risponde indirettamente a Romagnoli. Il difensore milanista ha chiesto, su Twitter, se i colleghi nerazzurri fossero pronti in vista della gara di domenica.

“Sono carico a mille, il ginocchio è ok”, ha dichiarato l’esterno interista, che si dichiara pronto a nuovi tatuaggi in caso di nuovi successi “Il corpo umano è abbastanza grande per ospitare tanti tattoo…”.

“In questo momento Jovetic è il leader della squadra. Ha segnato contro l’Atalanta e fatto due gol al Carpi. L’inserimento di Ljajic e Felipe Melo sarà più facile perché consocono già la serie A, Perisici e Telles avranno bisogno di un po’ di tempo”.

Santon è alla sua seconda esperienza da calciatore dell’Inter. Mourinho lo chiamava bambino, ora, più maturo dopo il forzatoe silio all’estero, si dice pronto a conquistare una fetta di storia nerazzurra.

“La mia aspirazione massima è quella di diventare una bandiera dell’Inter, giocare con questa maglia il più lungo a possibile, così come fatto da Javier Zanetti”.

Proprio sull’argentino piovono le parole di stima dell’esterno nerazzurro. “Zanetti per noi è un modello. Come calciatore, come uomo. E’ una fortuna che abbia deciso di rimanere in società”.

“Il mio modello? Sono cresciuto nel mito di Maicon. Ma altri grandi interpreti del ruolo sono Alaba, così come Jordi Alba, Dani Alves e Marcelo”.