La cosa sconfortante di questo ultimo paio d’anni è che ogni derby sembra disputato dalle peggiori incarnazioni di Inter e Milan che si ricordino, salvo poi ripetere il medesimo concetto al derby successivo. Tempi duri per il calcio milanese, con la squadra di Mazzarri quinta e lontana 10 punti dall’obiettivo stagionale dichiarato, ovvero il terzo posto, e quella di Allegri che ormai si è anche dimenticata della classifica. Ma c’è il derby: in attesa di qualche duello sul mercato (quello per Nainggolan sembra vinto dai rossoneri) e di quello annunciato per lo stadio di proprietà, la stracittadina numero 211 s’ha da vincere in ogni caso.

Fa impressione che, di questi 211 incroci secolari (il primo derby si disputò 105 anni fa), capitan Zanetti ne abbia disputati 46, ovvero oltre un quinto. Lui, il mite e inossidabile Javier, e Kakà (foto by InfoPhoto) sono gli ultimi dignitari di una tradizione che meriterebbe di essere rinvigorita da società più attente e lungimiranti, che facciano del loro meglio per evitare che anche i prossimi Milaninter abbiano nel cast gente come Consant e Nagatomo, Juan Jesus e Zapata, che onesti carpentieri come De Jong e Campagnaro abbiano praticamente il ruolo di étoile di Parigi, e che basti l’assenza di un Alvarez o di un Montolivo per gettare tutti nello sconforto più nero. Confidiamo in Thohir e Barbara.

Nel frattempo, gustiamoci questo derby da economia di guerra (e meno male che le curve presenzieranno regolarmente, almeno il tappeto sonoro non mancherà). Mazzarri schiera la sua solita Inter ipercompatta, un 3-5-1-1 con Palacio unica punta supportato da Guarin, cerniera di tre centrali (Zanetti-Cambiasso-Taider) a protezione dei tre difensori (Rolando ancora preferito a Ranocchia), con Jonathan e Cambiasso esterni. Poche scelte per Allegri: Kakà trequartista dietro Balotelli e Matri è l’unica combinazione possibile, visti gli infortuni a catena (ma c’è Pazzini pronto a subentrare). In mediana altro terzetto obbligato e tutto fosforo, con Poli e Muntari a supporto di De Jong, mentre in difesa Bonera ha vinto l’unico ballottaggio di giornata, quello con Mexes, per il posto accanto a Zapata; i due terzini saranno Constant e De Sciglio (Emanuelson recuperato, ma non verrà rischiato).

INTER (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Rolando, Juan Jesus; Jonathan, Zanetti, Cambiasso, Taider, Nagatomo; Guarin; Palacio. All. Mazzarri

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Bonera, Constant; Poli, De Jong, Muntari; Kakà; Balotelli, Matri. All. Allegri