Molte le attese per questo derby settembrino tra Inter e Milan che giunge così, a bruciapelo, dopo solo due giornate di campionato, senza avere avuto praticamente il tempo di compiere scelte di formazione, assetti, linee di gioco. Non sappiamo in sostanza cosa ci aspetta da questa stracittadina milanese e, per certi versi, il big match della 3a giornata avrà ancor più fascino rivestito un po’ di quel mistero atto a creare un’appassionante atmosfera di suspence.

Ciò che invece non nascondono purtroppo sorprese sono i reparti infermeria dei due club visto che è stato confermato l’infortunio occorso a Miranda nel match amichevole tra Brasile e Stati Uniti. Gli esam medici a tal proposito parlano di una distrazione del collaterale, con prognosi da 10 a 25 giorni di stop. Una tegola imprevista e improvvida per l’Inter che grazie al centrale brasiliano aveva ritrovato un certo equilibrio in difesa. Anche il Milan non se la passa bene poiché Mihajlovic dovrà fare a meno oltre che di Bertolacci, rientrato da Coverciano con una piccola lesione all’adduttore della coscia destra, anche di Antonelli, Menez e Niang, tutti nella lista infortunati dei rossoneri.

Poi, ovviamente, ci sono le questioni di formazione e, come accennavamo, all’alba della nuova stagione non si è certo in una fase nella quale i giochi sono chiari. Mihajlovic ad es. deve sciogliere il dubbio Honda sulla trequarti. Dalla presenza del giapponese dipende anche la posizione di Bonaventura. Con Honda trequartista, l’ex atalantino scala a centrocampo, altrimenti sarebbe proprio lui l’uomo designato per la trequarti. Dando ovviamente per presupposto che non vedremo mai un tridente d’attacco formato da Bacca, Balotelli e Luiz Adriano.

Mancini invece deve sostituire Miranda presumibilmente con capitan Ranocchia detronizzato. Potrebbe però profilarsi anche un ritorno di Juan Jesus centrale e l’impiego del nuovissimo arrivato Telles sulla fascia. Non si sa mai. Improbabile invece l’arretramento di Medel nella linea difensiva. Sampaoli nel Cile lo utilizza da difensore centrale ma Mancini in quella posizione non lo vede per nulla. Chissà poi se riusciremo a vedere i nuovissimi arrivi Perisic, Ljajic e Felipe Melo.