Domani sera, alle ore 20.45, allo stadio di San Siro, andrà in scena il derby di Milano fra Inter-Milan, incontro valido per la trentunesima giornata di Serie A. Una stracittadina sbiadita e sottotono se considerata quella che è la storia dei due club e che difficilmente entrerà nella storia del calcio italiano vista l’attuale situazione in campionato delle due formazioni.

Le due squadre di Milano si apprestano infatti a portare a termine una stagione anonima e assolutamente deludente (Milan nono a 42 punti, Inter decima a 41 punti), che con molta probabilità si concluderà con la mancata qualificazione, per entrambe, alle competizioni europee per il prossimo anno. Un derby, dunque, che ha ormai l’unico scopo di decretare chi – utilizzando un’espressione da bar – “sta messo peggio” regalando quella piccola e vanagloriosa consolazione ai tifosi dell’aver battuto i cuginastri (pareggio permettendo, s’intende).

INTER Mancini perde per squalifica due uomini fondamentali per il suo centrocampo: Guarin e Brozovic, che verranno sostituiti con molta probabilità da Hernanes e Kovacic. Davanti alla porta difesa da Handanovic ci sarà la linea a quattro composta da Ranocchia e Vidic in mezzo, sulla sinistra D’Ambrosio in ballottaggio con Santon (acciaccato da un problema muscolare) e Juan Jesus a destra. Come già detto, a centrocampo spazio dal primo minuto per Hernanes e Kovacic insieme a Medel che farà, come sempre, da frangiflutti della mediana. Davanti confermata con molta probabilità la coppia Icardi-Palacio, corroborati alle spalle dal trequartista Shaqiri.

MILAN Anche Inzaghi ha problemi a centrocampo:  oltre all’ormai smarrito El Shaarawy anche Montolivo è fermo ai box. Davanti alla porta di Diego Lopez si schiererà la difesa a quattro costituita da Abate e Antonelli sulle fasce e la coppia centrale Paletta-Mexes, con De Sciglio che torna disponibile ma non ancora in condizione per poter affrontare 90 minuti. A centrocampo in cabina di regia l’ormai indispensabile Bonaventura, affiancato da De Jong e il rivalutato Van Ginkel che ha scalato le gerarchie mandando Poli in panchina. In avanti, oltre all’intoccabile Menez, Inzaghi potrebbe optare per Honda favorito su Cerci, mentre come prima punta salgono le quotazioni di Pazzini rispetto a Destro.

INTER (4-3-1-2): Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Hernanes, Kovacic, Medel; Shaqiri; Icardi, Palacio. All. Mancini

MILAN (4-3-3): Diego Lopez, Abate, Paletta, Mexes, Antonelli; Van Ginkel, De Jong, Bonaventura; Honda, Pazzini, Menez. All. Inzaghi.