E’ un Walter Mazzarri carico e deciso quello che si è presentato davanti ai giornalisti per la consueta conferenza stampa alla vigilia di Inter-Bologna, gara valida per la 32.a giornata di Serie A. Il tecnico livornese ha parlato del momento difficile che attraversa la sua squadra in campionato (leggi qui la cronaca dell’ultimo match dei nerazzurri) e dei cali di concentrazione dei suoi giocatori nelle ultime partite che sono costati parecchi punti in classifica.

“Ringrazio per i numerosi attestati di stima che ho ricevuto in questi giorni, lavoro con serietà ed i miei giocatori lo sanno bene“. Voglia di ribadire la propria posizione sulla panchina nerazzurra viste le sempre più insistenti voci che lo vedono lontano dall’Inter nella prossima stagione (leggi qui i suoi possibili successori): “Di solito se una società cambia la proprietà la prima cosa che viene fatta dal nuovo Presidente è quella di cambiare la guida tecnica, a me questo non è successo e ciò dimostra il fatto di come io con Thohir abbia un ottimo rapporto“.

In campionato però la squadra ha conquistato solo 2 punti nelle ultime 3 partite, oltretutto contro squadre sulla carta abbastanza agevoli: “Abbiamo avuto parecchi episodi a sfavore e non mi riferisco solo agli arbitri ma non possono essere un alibi, dobbiamo crescere per evitare quegli errori di distrazione che ci sono costati cari nelle ultime gare. Giochiamo buone partite ma al primo errore paghiamo subito dazio”. Il Bologna arriva a Milano da sfavorito ma in cerca di punti salvezza: “Non esistono gare facili nel nostro campionato, dobbiamo partire subito forte, non regalando il primo tempo come abbiamo fatto contro Atalanta e Udinese”.

Sulla formazione che schiererà domani in campo, Mazzarri (foto by Infophoto) ha ancora qualche dubbio: “Kovacic è in ballottaggio, potrebbe essere un’idea. Nagatomo e Jonathan stanno bene e sono disponibili. Icardi è un ragazzo giovane che deve crescere ancora molto, logico per lui vista la giovane età essere alla ricerca di quella continuità di rendimento che non è riuscito ancora a trovare”.

Chiusura con Thohir e l’importanza della sua presenza accanto alla squadra: “Il fatto che lui venga spesso a Milano è un bene per tutti. I giocatori possono trovare ulteriori stimoli, inoltre aiuta il mio lavoro caricando al meglio tutto l’ambiente nerazzurro per gli impegni che avremo nel finale di stagione”.

Mazzarri è stato chiaro: bisogna evitare cali di concentrazione e la squadra dovrà dare il massimo per ottenere più punti possibili nelle ultime gare di campionato. Le somme si tireranno solo a fine stagione e se i giocatori vorranno rimanere all’Inter dovranno dimostrare in campo di meritarsi la riconferma.