In genere per giudicare in maniera precisa e puntuale una stagione si attende sempre la fine, anche quando l’andamento è stato altalenante e i risultati al di sotto delle aspettative, magari nascondendosi dietro al consueto refrain che recita “i conti si fanno alla fine” ma Mancini, dopo la bruciante sconfitta casalinga col Torino, in conferenza stampa ha il coraggio finalmente di fare autocritica, dichiarando: “L’obiettivo Champions League a questo punto è molto difficile, abbiamo perso troppi punti, soprattutto con le piccole“.

L’analisi non fa una piega, anche perché il tecnico nerazzurro si spinge anche più oltre nella disamina attribuendosi un giudizio conclusivo tutt’altro che positivo per il lavoro svolto sulla panchina: “Abbiamo perso tanti punti in casa, pagando anche troppo caro alcuni errori. Aver perso certe gare ci ha un po’ impaurito e quando ti abbassi concedi solo più chance all’avversario. Dobbiamo giocare senza timori. Al momento alla stagione darei un voto basso. Ma non ai giocatori, che hanno dato tutto. Voto basso al tecnico“.

Invoca ancora tempo, il Mancio, per la sua Inter che evidentemente non è ancora la “sua” Inter: “Non faccio discorsi di mercato – sentenzia l’allenatore jesino – Ora pensiamo solo al finale di stagione, per il mercato c’è tempo. E spesso nel calcio si può allestire una buona rosa anche risparmiando. Serve solo tempo. Quando presi l’Inter nel 2004 ci vollero due anni per vincere, malgrado giocatori forti. Se mancano giocatori di personalità? Fosse così non saremmo stati in testa per metà campionato. Qualcosa di buono lo abbiamo pur fatto“.

Il presente dice Frosinone quando mancano ancora sette gare alla fine del campionato e Mancini pretende concentrazione fino alla fine, evitando di sbilanciarsi sul suo futuro e quello della squadra: “Non voglio cali di tensione, ci sono ancora 21 punti in palio. Serve una prova importante per tornare a vincere in trasferta dopo un lungo periodo (1-0 a Empoli del 6 gennaio scorso, ndr). Rinunciare al terzo posto? Assolutamente no, chiaro che è dura immaginare che la Roma perda 8 punti in sette gare. Ma siamo dei professionisti e dovremo fare il massimo comunque. Jovetic? Ora sta bene e spero possa dare il suo contributo dopo un periodo non facile. Medel arretrato in difesa per la squalifica di Miranda? Abbiamo poche alternative, o lui o Juan Jesus“.