Un finale di campionato che sembra più un tiramolla, almeno da parte dell’Inter che a questo terzo posto non riesce proprio a rinunciare, nonostante abbia perso punti decisivi contro Torino e Genoa che avrebbero potuto avvicinarla alla Roma nella gara alla qualificazione ai preliminari di Champions League e invece ora, dopo la quartultima giornata di campionato, si ritrova ancora a 4 punti di distanza dai giallorossi, sperando in una disfatta della squadra di Spalletti all’Olimpico contro il Napoli.

E anche il Mancio non vuole saperne di arrendersi, soprattutto dopo una gara gagliarda come quella del Meazza contro l’Udinese (era dal 2010 che l’Inter non vinceva in casa contro i friulani): “Noi dovevamo vincere per cercare di tenere una fiammella di speranza accesa perché nel calcio succedono ancora cose strane“. Queste le parole del tecnico nerazzurro a fine gara. “Aspettiamo per i rimpianti – aggiunge con decisione Manciniperché fa sembrare che stiamo facendo una stagione disastrosa e non è assolutamente così. Tifiamo Napoli contro la Roma? Purtroppo quando uno è dietro deve aspettarsi i passi falsi di chi è davanti: in questo momento la Roma merita il terzo posto, ma nel calcio le cose cambiano“.

Poi il tecnico nerazzurro, dando l’idea di rimanere all’Inter ancora a lungo, regala una delle sue disamine più lucide e autocritiche di sempre, soprattutto quando mette l’accento sul fatto che occorre ancora raggiungere la maturità da grande squadra, l’elemento che consente di chiudere le partite definitivamente e che ancora, evidentemente, manca: “Come sempre creiamo tante occasioni, è stata un’ottima prestazione, dovevamo chiuderla prima e invece abbiamo rischiato. Jovetic ha fatto i due gol, ma è uno che sa giocare a calcio e può fare più di quello che ha fatto, lui lo sa. Sono contento anche per Eder: meritava di sbloccarsi. Ha fatto delle ottime prestazioni e spesso è stato sfortunato“. E ancora: “La squadra è migliorata tantissimo dall’inizio della stagione, con i suoi alti e bassi e i suoi errori, ma se avessimo fatto dieci gol in più avremmo avuto gli stessi punti del Napoli“.