Chi se lo sarebbe aspettato che all’Inter, per uscire da un tunnel lungo e oscuro di brutte prestazioni e abulia, serviva una squadra come la Juventus. Già, perché proprio la Juve, nella sua distanza siderale di classifica e mentalità, è riuscita a ridestare quell’orgoglio sopito che l’Inter con rabbiosa reazione è stata capace di tirar fuori nella serata del Meazza in Coppa Italia. E ora Mancini torna a crederci davvero. A un’altra Inter e al terzo posto: “Ci sono tante partite, le speranze ci sono – ha detto in conferenza stampa dopo la vittoria col Palermo -. Secondo me avevamo fatto un’ottima partita anche a Torino e siamo inciampati su un infortunio – spiega il tecnico dell’Inter nel dopo-partita del 3-1 al Palermo -, adesso abbiamo giocato due partite buone e dobbiamo continuare così. La speranza è che la prova di Coppa Italia con la Juve, anche se siamo stati eliminati, ci abbia dato qualcosa in più“.

Se l’Inter continua con la mentalità giusta, visto che valori e qualità non mancano, la Champions League è dunque ancora possibile: “Le partite sono tante – ha ribadito il Mancio -, la classifica può cambiare in poche gare, dipende da noi: il tempo c’è, se siamo così bravi da confermare quanto fatto vedere nelle ultime prestazioni, ci sono ancora speranze. Se la sfida con la Roma sarà decisiva per la Champions? Sarà una partita importante, ma ce ne sono tante e tutte le squadre hanno scontri diretti in ballo“.

Poi il tecnico marchigiano analizza più nel dettaglio la vittoria contro il Palermo, maturata non senza imperfezioni nel gioco: “Venivamo da 120 minuti a tutta birra e un po’ di stanchezza ci può stare, così come l’errore sul gol concesso al Palermo, ma potevamo chiudere il primo tempo già sul 3-0. Ljajic? Sa che io stravedo per lui come giocatore anche se a volte gli andrebbe dato un cazzotto in testa. Ogni tanto attraversa dei momenti un po’ così, in cui non si allena come dovrebbe o non rimane concentrato per tutta la partita… Invece dovrebbe sempre sfruttare le qualità che la natura gli ha dato. Può fare qualsiasi cosa, ha delle doti incredibili, ma deve capire che bisogna stare sempre concentrati. Se la partita con la Juve ha dato la svolta alla nostra stagione? Abbiamo passato 45 giorni difficili, di quei periodi in cui non ti riesce nulla, dobbiamo essere bravi a recuperare il terreno perso a gennaio. Adesso credo che riuscire ad accorciare sulla Roma sia il nostro campionato“.