Tra Roberto Mancini e la nuova proprietà interista Suning traspare un certo disagio, che emerge persino di fronte alle telecamere di Mediaset Premium. Il tecnico nerazzurro, nella conferenza stampa di ieri, la prima stagionale, ha ammesso d’aver parlato con la nuova dirigenza soltanto una volta, due settimane fa a Milano, in occasione della presentazione del gruppo Suning. Pur con toni pacati, Roberto Mancini ha sottolineato come stia per iniziare la stagione sostanzialmente in scadenza di contratto. Probabilmente in virtù di queste parole, oggi, nel ritiro a Riscone di Brunico, a sorpresa è arrivato l’a.d. Michael Bolingbroke, che nel pomeriggio ha incontrato proprio l’allenatore nerazzurro. Quel che si sono detti, al momento, non è dato saperlo, ma è probabile che la società abbia voluto dare delle rassicurazioni al tecnico.

Come dicevamo in apertura, nella giornata odierna Mancini è stato intervistato da Mediaset Premium, in cui ha parlato dei suoi rapporti con il gruppo Suning, che ora detiene la maggioranza dell’Inter: «Ci siamo incontrati una volta. Per tutti i tifosi dell’Inter è un passo importante, questo club merita di avere grandi giocatori come è sempre stato. Credo che la Juventus sia la squadra più forte, si muove sempre in anticipo coi rinforzi, anche se poi nel calcio non si sa mai. Ci proveremo quest’anno». L’allenatore si fa poi molto serio quando si parla di mercato, soprattutto riguardo al capitolo Yaya Touré, destinato a essere il tormentone dell’estate interista: «Per me è uno dei migliori centrocampisti al mondo. Uno come lui in Italia non l’ho mai visto, nonostante in Italia siano passati tanti campioni. Chi lo giudica per aver visto una sola partita non capisce niente di calcio». Chiosa sulla panchina dell’Inghilterra: alcuni media inglesi, qualche giorno fa, hanno proposto il suo nome per far tornare grande la nazionale dei tre leoni. Lui che ne pensa di queste voci? «Mi fa piacere l’accostamento, io sono qui».