Roberto Mancini si scaglia contro la dirigenza dell’Inter. Il tecnico muove pesanti critiche alla società, che sta vivendo uno dei momenti più bui della stagione in corso.

“La colpa è dei dirigenti”

“L’Inter ha ottimi giocatori, non so se si può dire altrettanto dei dirigenti”. Ai microfoni di Sky Sport 24 Mancini indica nei piani alti nerazzurri il punto debole di un club che sta vivendo settimane burrascose. Dopo il ko subito in rimonta contro la Samp una sconfitta ancor più bruciante, arrivata in casa del Crotone. “Bisogna vedere di chi parliamo, qualcuno c’è ma a volte, come è capitato a me, nel caos societario i dirigenti devono adattarsi alla situazione. Ma è difficile parlare per altri”.

“L’allenatore paga per primo”

Molti accostano il suo nome alla Roma come erede di Spalletti, nel caso dovesse lasciare la Capitale. Ma l’ex fantasista di Lazio e Sampdoria glissa sull’argomento:  “L’allenatore è sempre il primo a pagare, ma voglio pagare solo se la squadra la faccio io, non uno che viene dall’altra parte del mondo o che non c’entra niente col club. Ma credo che questo sia il pensiero di tutti gli allenatori”.

“Zero rimpianti per l’addio in estate”

La seconda parentesi di Mancini all’Inter non ha dato i risultati sperati. In estate l’addio a pochi giorni dall’inizio del campionato. Eppure il tecnico jesino rifarebbe tutto: “Se mi sono sentito maltrattato? No, la decisione è stata mia, ero nel mezzo del caos che c’è stato tra luglio e agosto e non si capiva bene. Non ho deciso a cuor leggero, mi è dispiaciuto molto: quando torni in un posto dove hai vinto speri di rivincere, ma ovviamente ci vuole un po’ di tempo. Quando si pensa di avere fatto il peggior risultato del mondo alle volte si gettano le basi per poter ripartire”.