Il tecnico dell’Inter, Roberto Mancini, ammette candidamente di avere una squadra che può puntare alla conquista dello Scudetto.

Il tecnico iesino, in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere dello Sport-Stadio, rilancia la candidatura della sua squadra al titolo nazionale: “Napoli, Roma, Fiorentina e Juventus sono più attrezzate di noi perché giocano insieme da tanto tempo – le parole del tecnico nerazzurro – La Juve ha cambiato tre pedine di un certo calibro, ma ha messo dentro 4-5 calciatori importanti, le altre si conoscono da più anni. Se saremo bravi a restare in alto fino in fondo, vedremo quello che succederà”.

La Juventus, intanto, è già rientrata in corsa per il titolo: “Sì e non mi ha stupito perché credevo che sarebbe tornare nel gruppo di testa. I 7 punti di distacco dal Napoli sono recuperabili perché magari allungherà la sua serie o ne farà un’altra così”.

Lodi a metà per la Roma (“E’ una squadra forte, ma Roma è… Roma. E questo vale per la Roma e per la Lazio. Un giorno sei qua, un giorno sei sotto il tavolo”), nessuna carezza per Paulo Sousa: “La Fiorentina gioca bene, ma giocava bene anche lo scorso anno. Giocando insieme da tanto tempo, arriva un momento in cui le cose diventano automatiche. Ai viola sta accadendo adesso”.

Infine critica Arrigo Sacchi, che sostiene che l’Inter giochi un calcio antico: “Non c’è un depositario della verità nel calcio: non lo è Sacchi e non lo sono neppure io - sbotta Mancini – ognuno dà la sua opinione e tutte sono da rispettare. Come tecnico sono uno che guarda la realtà: se avessi Gullit, Van Basten, Maldini, Baresi, Donadoni e tutti gli altri campioni di quel grande Milan giocherei un certo calcio, ma a disposizione ho un’altra rosa e quando affronto una formazione più forte che non posso mettere sotto perché ha più certezze ed è insieme da più anni, mi adatto”.