L’amichevole di oggi mercoledì 30 dicembre in programma alle 17:30, prevista a Doha contro il Psg, per l’Inter sembra più l’occasione propizia per guardare una vetrina di probabili regali post-natalizi come ad es., in prima fila, Ezequiel Lavezzi e Gregory Van der Wiel, anche se Roberto Mancini in conferenza stampa ha serenamente dichiarato che parlerà con Blanc di questi presenti per il 2016, posto che il tecnico francese sia disposto a concederglieli.

Poi Mancini, in maniera del tutto distesa, corregge il tiro confessando che in realtà l’organico dell’Inter è a posto così, senza necessariamente andare alla caccia di eventuali rinforzi: “Gennaio è un buon mese per andare a sciare. Ogni giorno spuntano nomi di calciatori che vogliamo, ma non siamo interessati a nuovi acquisti perché abbiamo una squadra importanti. Magari in futuro, ma non ora“.

Però oltre a certe frasi e pensieri di rito, quello di Lavezzi è comunque un nome che nei corridoi di casa Inter si sente fare spesso, a cominciare addirittura dal presidente Erick Thohir, grande estimatore del Pocho. Le direttive di vertice, tanto per rimanere in tema, però sono chiare: prima di qualsiasi altro acquisto, bisogna necessariamente lavorare in uscita perché quella dei bilanci, dopo la stangata del FFP, è una priorità. Lavezzi a giugno sarà possibile averlo a parametro zero, visto che scadrà il suo contratto col club parigino, ma a quel punto vincerà il miglior offerente. Invece investire denaro adesso potrebbe voler dire assicurarsi da subito l’attaccante argentino.

Mancini poi è restio a parlare di scudetto, anche perché la concorrenza è agguerrita e l’Inter probabilmente non ha ancora quella maturità necessaria per dominare il campionato: “Il campionato in Italia è molto strano, quando siamo partiti puntavamo alla Champions, adesso chissà. Vogliamo fare il meglio possibile per noi. Siamo cresciuti molto dalla scorsa stagione. Vogliamo fare il meglio possibile per noi. La sconfitta con la Lazio? Non ho parlato ancora con i giocatori, non deve succedere più ma è una sconfitta e le sconfitte sono il passato. Dobbiamo pensare al futuro. Dobbiamo concentrarci per fare bene a Empoli, e la partita col Psg sarà un bel test. Loro sono tra i migliori in Europa, ma noi siamo l’Inter e quando due grandi del calcio si incontrano non si può mai fare un pronostico”.