La flessione nerazzurra (due pareggi contro Sampdoria e Juventus e la brutta sconfitta casalinga con la Fiorentina) dopo l’en plein delle prime cinque giornate comincia ad insospettire per quanto concerne le reali possibilità di competere per lo scudetto, o comunque per i vertici della classifica in generale, da parte dell’Inter. Certo è che l’Inter decisamente più muscolare siglata 2015-2016 non tende più a a evidenziare sudditanze a livello di controllo del gioco e una maggior solidità difensiva si sta mostrando come chiave risolutiva per parecchi di quei problemi messi in luce durante la scorsa stagione.

Anche contro la Juventus al Meazza l’Inter non ha subito gol e Roberto Mancini ha sottolineato, non senza accenni di nervosismo, l’importanza della solidità di squadra evidenziata da questo inizio di stagione dei nerazzurri: “È dall’inizio del campionato che c’è sempre da ridire sull’Inter: per le cinque vittorie consecutive, ora i pareggi… È stata una partita tra due squadre solide che difendono bene e non è facile creare occasioni in una situazione del genere. Noi ne abbiamo avute un paio e non le abbiamo sfruttate, ma all’Inter non è mancato nulla“.

Sull’analisi della partita il tecnico jesino è stato perentorio ammettendo la perfetta parità dei valori in campo: “Entrambe le squadre hanno giocato per vincere ma sono stati molti bravi i difensori, era una sfida importante per noi, vincendo avremmo preso più consapevolezza e potuto tagliare fuori la Juve dalla lotta scudetto, ma un pareggio ci può stare. Dobbiamo migliorare un po’ di cose, lavoreremo per farlo e poi vedremo, ma credo che si possa rimanere in alto“.

L’occasione, infine, per un doveroso encomio per il valore aggiunto rappresentato da un giocatore come Jovetic Mancini non se la lascia certo sfuggire: “Credo che stasera abbia fatto la miglior partita da quando è all’Inter, poi arriverà il momento in cui Icardi farà gol e sarà una bella cosa“.