Con la sconfitta inappellabile per 3-0 subita allo Juventus Stadium contro i bianconeri in occasione dell’andata di semifinaledi Coppa Italia l’Inter può praticamente dire addio a un trofeo che avrebbe consentito al popolo nerazzurro di tornare a vincere qualcosa negli anni grami del post-triplete, e inoltre staccare un biglietto gratuito per l’Europa nella prossima stagione. Il ritorno al Meazza in programma il 2 marzo è inoltre condizionato dalle assenze di Murillo e Miranda squalificati.

Un tracollo che, giunto in un momento già molto delicato della stagione nerazzurra (5 soli punti nelle ultime cinque partite di campionato), proprio non ci voleva per una squadra che sta gradualmente smarrendo fiducia e autostima, e smarrendosi come identità. L’Inter vista a Torino non può nuocere a una compagine ben più solida come la Juventus. Esistono vizi di forma nella struttura di una squadra che nel corso della stagione aveva già evidenziato non pochi problemi, inoltre l’Inter commette errori rovinosi come i tanti passaggi sbagliati in uscita e in fase di fraseggio.

Ennesima delusione insomma in un momento davvero delicato che Mancini prova a spiegare così ai microfoni della Rai: “Credo che sia stata una gara equilibrata, il rigore è stato importante perché poi la Juve ha giocato soprattutto in ripartenza. Loro hanno meritato di vincere ma è stata comunque una partita strana. Abbiamo fatto quello che avevamo preparato, forse avremmo dovuto essere più precisi in fase di conclusione“.

Poche luci allora per fendere questo blackout generale, ma le speranze possono arrivare dal mercato poiché l’Inter sta ultimando i dettagli per l’acquisto di Eder, un giocatore che ad esempio allo Stadium – e all’Inter in generale – è mancato tantissimo, uno che in definitiva, come il Cuadrado bianconero, sappia saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Ed è lo stesso tecnico nerazzurro a confermarne ormai l’operazione giunta in dirittura d’arrivo: “Credo che per il campionato ci potrà essere molto utile…

Mancini cerca di tappare le falle di un natante che sta imbarcando acqua da ogni parte ma è evidente che l’Inter, al contrario di ciò che pensa il proprio allenatore, abbia numerose criticità sul quale lavorare ancora tanto: “Io credo che la Juventus meritasse di vincere, ma non ricordo parate importanti di Handanovic. Giocavamo a Torino ed è chiaro che la Juve abbia fatto di più. Abbiamo commesso degli errori e poi in dieci tutto è diventato più difficile. Questa partita non fotografa il nostro momento. Che sia il momento più delicato della stagione è vero, periodi così li attraversano tutti e a noi sta capitando ora, ma dobbiamo rimanere tranquilli e calmi nonostante la delusione dei risultati, solo così potremo riprendere la marcia“.