E, alla fine, come già la Gazzetta dello Sport titolava e come il collega di Leonardo.it Paolo Cola suggeriva in privata sede, Eder-by. Sì. Il calembour risulta quanto mai azzeccato perché “è derby” e lo è ancora di più con l’arrivo di Eder – nuovissimo acquisto dopo un lungo corteggiamento – tra le fila nerazzurre. Attesissimo il suo impiego dal primo minuto, probabilmente in trio con Icardi e Ljajic, l’esterno ex Sampdoria nella partitella d’allenamento ha già lasciato due sigle in fondo alla rete, ma Mancini sul suo conto è stato perentorio: “Siamo contenti dell’arrivo di Eder che ha qualità importanti e ci potrà dare una mano, ma credere che con lui abbiamo risolto tutti i problemi è impossibile“.

C’è chi ad esempio come Sinisa Mihajlovic, un po’ per smorzare la tensione da derby, un po’ per pigliare amichevolmente l’amico e collega jesino, ha fatto una battuta indicativa sul conto dell’Inter, per la quale “la Panini dovrebbe prevedere un’altra pagina dei suoi albi visto quanti giocatori acquistano“. Freddura che – stranamente – Mancini non ha proprio preso benissimo nella conferenza stampa del pre-partita ad Appiano Gentile, il quale dopo aver analizzato il momento critico della sua squadra, rispedisce la battuta al mitetnte:

Non siamo in un momento così difficile, in fondo non meritavamo di perdere contro il Sassuolo e di pareggiare col Carpi. Anche perché credo sia un record aver subito due rigori in casa nei minuti di recupero. Un momento di flessione capita a tutti, ma siamo comunque in alto e dovremo continuare a lavorare duro per restarci. Il derby non sarà decisivo, poi è chiaro che vincere darebbe entusiasmo a tutti. Risultato aperto, anche se in questo momento il Milan sta meglio di noi. E comunque Mihajlovic fa troppe battute“.

E a chi insinua che il tecnico ex Manchester City passerebbe per uno i cui ordini d’acquisto non si discutono, ottenendo sempre ciò che vuole dal mercato, il Mancio risponde serenamente che “per arrivare a Eder abbiamo dovuto vendere Guarin e cedere in prestito Ranocchia, Dodò, Montoya e qualche altro. Quindi, seguendo il ragionamento avrei dovuto prendere altri 4-5 giocatori“.