Ci sono stati momenti nella recentissima storia dell’Inter, in particolar modo quelli legati alle vicende finanziarie nelle quali non si capiva ancora bene quale fosse la direzione da prendere, nei quali il futuro di Roberto Mancini sembrava corresse parallelamente insieme a quello della società e invece adesso con la firma dei cinesi del Suning Group tutto parrebbe sistemato con il tecnico jesino sempre più saldo sulla panchina nerazzurra.

D’altronde Mancini a Thohir è sempre andato a genio ed è sempre stato confermato nel suo ruolo dal magnate indonesiano. Ora la nuova proprietà orientale non ha nessuna intenzione di cambiare le cose a livello di governance e organigramma, almeno per adesso. Quindi Mancini, per tutta conseguenza, non rappresenta certo un problema. E lui, intercettato in questi giorni da Radio Deejay, è intervenuto così sulla questione: “Ho parlato con Thohir qualche giorno fa e mi ha spiegato cosa stava succedendo. Ma prima no, nessuno mi aveva detto, non sapevo nulla. Il mio futuro? Me lo domandano da settimane. Resto, resto…“.

Poi il tecnico nerazzurro ha accennato qualcosa sul destino della società perché ora l’Inter potrebbe davvero essere giunta al punto di svolta: “Di società non so nulla, quando sarà tutto più chiaro ne parlerò. Non sono mai stato vicino a diventare c.t. dell’Italia“. Inevitabile a questo punto il discorso sul mercato perché, FFP permettendo, adesso l’Inter ha la facoltà di osare ben oltre Banega: “Ever è uno che ha qualità che a noi mancavano: è stata un’opportunità di mercato. Fino a qualche mese fa pensavamo di poter acquistare solo giocatori svincolati per rispettare il fair play finanziario, adesso siamo un po’ meno vincolati“.